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PROSEGUE ALLA WOLFSONIANA LA MOSTRA “MOMENTI DELLA DECORAZIONE MURARIA FRA LE DUE GUERRE”

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PROSEGUE ALLA WOLFSONIANA LA MOSTRA MOMENTI DELLA DECORAZIONE MURARIA FRA LE DUE GUERRE

llestita al secondo piano nelle sale destinate alle esposizioni temporanee ed ? stata organizzata in occasione dell?apertura della nuova sede. Presenta un?interessante selezione di opere della Collezione Wolfson connesse alla decorazione pittorica di spazi pubblici e privati nell?Italia degli anni Venti e Trenta.
?Il percorso inizia con i progetti di Silvio Bicchi per gli affreschi di Villa Magni a Canzo (Como) e quelli di Ferruccio Ferrazzi per il Mausoleo Ottolenghi di Acqui Terme, espressioni di una committenza privata, e con i grandi cartoni di Adolfo De Carolis per i fregi della Sala del Consiglio Provinciale di Arezzo per passare con gli anni Trenta alla grande decorazione degli edifici pubblici, supportata dalle esigenze propagandistiche del regime: i bozzetti di Duilio Cambellotti per i dipinti nella Prefettura di Ragusa; quelli di Antonio Giuseppe Santagata per la vetrata della Casa dei Mutilati di Genova; quelli di Galileo Chini per un ipotetico Palazzo delle Corporazioni; gli inediti disegni di Romano Dazzi per i soffitti della Sala delle Colonie nel Palazzo del Senato; infine quelli di Alberto Salietti per il salone dei ricevimenti e dei congressi del mai realizzato E42 a Roma, la grande esposizione universale fortemente voluta dal regime ma naufragata nell?inferno della Seconda Guerra Mondiale.
Anche le vetrine espositive sono dell?epoca: provengono dal negozio PAM di via XX Settembre a Genova, disegnato da Pietro Lingeri, uno dei maggiori esponenti del razionalismo italiano, negli anni Trenta e successivamente rinnovato negli anni Sessanta con la collaborazione del figlio Angelo.
La Wolfsoniana presenta una selezione di oltre 200 opere della Collezione Wolfson di Genova focalizzata sulle arti figurative e decorative e l?architettura del periodo compreso tra gli ultimi due decenni dell?Ottocento e la fine della II Guerra Mondiale. Il percorso espositivo, curato da Silvia Barisione, Matteo Fochessati e Gianni Franzone, evidenzia lo spirito della collezione nella sua complessit? e eterogeneit?. L?approccio cronologico-tematico ha consentito, accanto alla cronologia dei movimenti, delle correnti artistiche, stilistiche e di gusto del periodo 1880-1945, di evidenziare le tematiche maggiormente caratterizzanti la raccolta: l?evoluzione delle arti decorative, l?arte di propaganda, il lavoro, il viaggio e l?evoluzione dei mezzi di trasporto, le mostre e le esposizioni internazionali. Al visitatore viene dunque offerto un suggestivo e affascinante viaggio a ritroso nel nostro passato prossimo grazie a dipinti, sculture, arredi completi, mobili, ceramiche, vetri, vetrate, ferri battuti, argenti.
(nella foto: un pezzo della collezione Wolfson).

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