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PROROGATA FINO AL 19 MARZO LA MOSTRA FOTOGRAFICA SUGLI INDIANI D’ AMERICA A CASTELLO D’ ALBERTIS

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PROROGATA FINO AL 19 MARZO LA MOSTRA FOTOGRAFICA SUGLI INDIANI D AMERICA A CASTELLO D ALBERTIS

erso l?occhio attento di Edward Sheriff Curtis (1868-1952), Castello D’Albertis?espone 60 immagini degli Indiani nordamericani realizzate dal grande fotografo statunitense che ha percorso per trent?anni gli Stati Uniti d?America ed ha raccolto in 20 volumi un patrimonio fotografico ed etnografico impareggiabile di oltre 40.000 negativi e 10.000 canti della trasmissione orale delle popolazioni indigene nordamericane. Quella di Curtis, che lui stesso defin? “un sogno cos? grande che non riesco a vederlo tutto”, fu un’impresa straordinaria che nel fornire un contributo fondamentale al mondo dell?arte, della fotografia, dell?etnologia e dell?editoria, lo coinvolse in un?odissea personale, compromettendo la sua vita famigliare, il suo benessere economico, la sua salute.
?La mostra fotografica, unica nel suo genere, specificatamente commissionata dalla Missione Diplomatica degli Stati Uniti d?America in Italia, include 60 stampe fotografiche di qualit? museale, pannelli didattici, riproduzioni e un film realizzato da Anne Makepeace incentrato sull?opera di Curtis e sul suo rapporto con gli Indiani Nordamericani suoi contemporanei. Gran parte delle stampe sono?riproduzioni di processi e tecniche rarissime utilizzati da Curtis per le sue immagini pi? note. Tutte?provengono dalla collezione personale di Christopher Cardozo, riconosciuto come il pi? grande esperto dell?opera e della vita di Edward S. Curtis, il cui personale archivio fotografico contiene pi? di 4.000 stampe originali di Curtis.
?Suddivisa tra le aree del Sudovest, del Nordovest e delle Grandi Pianure, la mostra, che proprio a Castello D?Albertis inaugura un tour che la porter? in altre citt? italiane ed europee, propone intense scene di vita quotidiana, profondi ritratti, grandiosi paesaggi e momenti rituali di numerose popolazioni degli Stati Uniti, tra cui Hopi, Apache, Assiniboin, Blackfeet, Cheyenne o Comanche, illustrandone la straordinaria diversit? e celebrandone la storia, la dignit? e la bellezza.
?Curiosa e significativa coincidenza: la mostra, che rimarr? a Castello D?Albertis fino al 19 marzo, ha aperto al pubblico il 16 dicembre, a cento anni dalla lettera, datata appunto 16 dicembre 1905 e inclusa nei pannelli didattici, che l?allora Presidente degli Stati Uniti d?America Theodore Roosevelt scrisse a Curtis esprimendogli il pi? profondo e sentito apprezzamento per la sua immane impresa che consegnava alla Storia, perch? le custodisse, storia, cultura e tradizioni degli Indiani nordamericani.
Castello D?Albertis che ? situato in corso Dogali 18, 010 2723820, osserva i seguenti orari: marted?-venerd? 10-17; sabato e domenica 10-18; luned? chiuso. Internet: http://www.castellodalbertisgenova.it.

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