Home Cronaca Cronaca Genova

“PRONTO, POLIZIA?” E GIU’ INSULTI. QUANDO IL TOPO GIOCA COL GATTO FINISCE “MANGIATO”

0
CONDIVIDI

GENOVA 21 AGO. Molestie e insulti telefonici al centralino del “113”. Una mania pericolosa. Alla fine, insisti, insisti, è finito in quella stessa Questura di Via Diaz di cui chiamava il centralino del numero d’emergenza 113 anche 50 volte in un turno di sei ore e ne è uscito con due denunce a piede libero di cui dovrà rispondere al giudice: una per interruzione di pubblico servizio, l’altra per ingiurie a pubblico ufficiale.

Il molestatore con la passione per il “brivido” chiamava la Polizia da tempo e insistentemente ma non per chiedere soccorso, bensì vomitando una cascata di insulti e improperi rivolti ai poliziotti centralinisti, con particolare acrimonia verso le agenti donne. Sempre la stessa voce, sempre il solito refrain: appena sentito il “Pronto, 113”, via alla giaculatoria di parolacce e frasi ingiuriose contro i questurini.

Dopo aver provato ad ignorarlo, buttando giù una volta riconosciuta la voce del “rabbioso” maniaco, all’ennesima chiamata, ieri i poliziotti hanno pensato che fosse l’ora di farla finita con quel tormentone. Così quando è squillato l’ultimo urlo del molestatore, l’agente di servizio dall’altra parte del microfono nella sala operativa all’ultimo piano del palazzo di Via Diaz è stato al gioco tenendo in linea l’inconsueto personaggio fino all’identificazione del numero da cui proveniva la chiamata.


Da lì, risalire al titolare dell’utenza è stato piuttosto semplice. Una pattuglia di agenti si è così presentata a casa di un 58enne di Sestri Ponente, peraltro già noto agli archivi della Questura. L’uomo ha aperto senza problemi a quegli uomini che tanto ha dimostrato di “odiare” nell’ombra dell’anonimato. I poliziotti si sono fatti consegnare il cellulare e non è stato difficile rinvenire nella rubrica “chiamate effettuate” una sfilza infinita di “113”.

Inchiodato alle proprie responsabilità, il 58enne – un pizzico ma solo un pizzico ingenuo – è stato condotto in Questura dove forse qualcuno gli ha risposto per le rime “vis a vis”. Comunque oltre alle due denunce, è stato diffidato dall’astenersi da quell’insano passatempo e a dedicarsi a qualche altro hobbies.

Marcello Di Meglio

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here