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Promozione del pesto alla genovese da parte di 2 non genovesi (Toti e Maroni)

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Sacrosanto pesto alla genovese

GENOVA. 21 MAG. Promozione del pesto alla genovese da parte di due non genovesi. Il primo lumbard e foresto doc, il secondo nato a Viareggio ed ex milanese d’adozione, il quale non sapeva che Novi Ligure è roba da “mandrogni”. Beffa, sacrilegio od utile iniziativa?

La Regione Liguria oggi ha comunicato che domani, alle ore 16, il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni saranno nella Sala della Trasparenza per un evento di promozione del basilico di Prà, uno dei prodotti di eccellenza del territorio ligure per la produzione del tipico, sacrosanto ed unico al mondo pesto alla genovese.

I due big della politica in mattinata si ritroveranno a Palazzo San Giorgio, dove sono in programma i lavori degli “Stati Generali della Logistica del Nord Ovest”, con il ministro Graziano Delrio e il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino.


All’iniziativa nella sede dell’Autohority portuale parteciperanno anche l’assessore allo Sviluppo economico e ai Porti di Regione Liguria, Edoardo Rixi, i presidenti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini e dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale, Carla Roncallo.

Durante gli Stati Generali è prevista la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa per la crescita dei porti liguri da parte del ministro Graziano Delrio, dei Presidenti dell’Autorità di Sistema del Mar Ligure Occidentale, Signorini, e del Mar Ligure Orientale, Roncallo e dei Presidenti Toti, Maroni e Chiamparino, oltre alla sottoscrizione della comunicazione congiunta in merito al “Ferrobonus” regionale.

 

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