Promotore finanziario frega i clienti e finisce a Marassi

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Una delle celle del carcere di Marassi, dove è stato rinchiuso il promotore finanziario furbetto
Una delle celle del carcere di Marassi, dove è stato rinchiuso il  promotore finanziario furbetto
Una delle celle del carcere di Marassi, dove è stato rinchiuso il promotore finanziario furbetto

GENOVA. 29 APR. Frega i clienti, viene condannato, tenta di fuggire, si nasconde a Sampierdarena, ma viene preso e finisce a Marassi.

Nei giorni scorsi i carabinieri hanno arrestato M.E.A., 58 anni, genovese, colpito da un ordine di carcerazione per l’espiazione di 3 anni e 4 mesi di reclusione, poiché condannato per appropriazione indebita continuata, commessa nell’agosto 2009 a Genova.

Il furbetto, all’epoca dei fatti promotore finanziario di una nota banca, si era appropriato  di circa 100mila euro, che due coniugi genovesi gli avevano affidato per investirli.

 

Il promotore finanziario, dopo aver ottenuto la fiducia dei clienti, anche attraverso dei buoni rendimenti iniziali, utilizzava il denaro affidato per spese personali.

Durante il processo, è emerso che M.E.A. faceva credere ai coniugi di avere dei nemici all’interno dell’istituto bancario tanto che per giustificare ‘i falsi rendimenti’ consegnava agli ignari clienti degli assegni, facendogli continuare a credere che c’erano dei buoni rendimenti, ma i titoli non dovevano essere incassati.

Inoltre, il furbetto specificava agli stessi che, qualora qualcuno gli avesse chiesto conto degli investimenti, avrebbero dovuto dire che erano dei prestiti personali e non soldi affidati per investimenti. La fiducia nel consulente da parte dei coniugi era tale, che si erano prestati a tale ‘gioco’ per diverso tempo. Solo in occasione della necessità del denaro per un importante acquisto familiare, apprendevano da M.AE. che i loro risparmi di una vita erano stati da lui utilizzati per questioni personali. Nel frattempo, anche la banca, di cui faceva parte e che aveva ricevuto altre lamentele, lo allontanava dalla rete dei suoi rappresentanti segnalandolo alla Consob.

Nei giorni successivi alla condanna del gennaio scorso, il furbetto si rendeva irreperibile, ma gli approfonditi accertamenti e prolungati servizi di osservazione condotti dalla sezione Catturandi del nucleo Investigativo hanno permesso di rintracciarlo nella delegazione di Sampierdarena.

Dopo le formalità di rito, M.E.A. è stato arrestato e rinchiuso a Marassi.

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