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PROGETTO SOLIDARBUS 2007, TERMINATA L’ “OPERAZIONE SAHARAWI”

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urato dal 1 febbraio al 15 maggio che ha previsto oltre ad interventi didattici con educatori anche la costituzione di punti di raccolta di generi di prima necessità destinati alle popolazioni del Saharawi.
Poi è stato “sensibilizzato” il territorio con lo spostamento delle attività nei luoghi di maggiore aggregazione giovanile nell’ambito del panorama cittadino. E ancora dal 4 al 9 giugno in concomitanza al termine dell’anno scolastico, ha preso vita “ZENA ZUENA 2007”, presso la storica Sala Chiamata del Porto, ai piedi della Lanterna di Genova, e dedicata ai ragazzi delle scuole che hanno partecipato all’attività, nonché a tutti i cittadini di ogni età.
Dalle 14.00 alle 2.00 di notte lo spazio è rimasto aperto e disponibile, nelle ore diurne alle associazioni che hanno voluto contribuire alla realizzazione del progetto offrendo laboratori didattici e nelle ore notturne alle band, ai cabarettisti ed ai Dj che hanno voluto offrire la propria esibizione gratuitamente ed a sostegno della causa di Music for Peace. In aderenza allo spirito da sempre portato avanti dall’Associazione, l’accesso del pubblico è stato regolato mediante un biglietto d’ingresso non in denaro, ma consistente in generi di prima necessità (riso, farina, zucchero, sale, legumi secchi, materiale didattico, giocattoli, ecc.).
La raccolta così effettuata, ha segnato la svolta in termini di quantità di generi raccolti e contatti con il pubblico, rispetto alla fase di sensibilizzazione e raccolta. Infine lo stoccaggio dei generi alimentari e del materiale vario e il viaggio. “Nei primi giorni di Luglio, una volta stoccato, imballato e spedito il materiale, presso il magazzino messo a disposizione dal VTE, da destinare alla popolazione saharawi del Sahara Occidentale, cinque volontari hanno intrapreso il viaggio che ha documentato il percorso fatto dai 4 container e dall’auto destinati ai campi profughi, seguendoli passo passo da Orano, in Algeria, fino a Rabouni, capitale dei campi dove vivono da trent’anni i rifugiati saharawi. Nel pieno spirito dell’associazione anche la distribuzione di quanto la popolazione ligure ha donato nel corso dei 5 mesi di svolgimento del progetto, è stata ad opera dei volontari e con la collaborazione degli organi competenti sul territorio. Gli obiettivi raggiunti grazie alla grande catena di solidarietà instaurata con la cittadinanza, sono stati notevolmente apprezzati dalla popolazione saharawi che per la prima volta ha visto un modo di fare cooperazione internazionale, veramente operativo, pratico e concreto”. (nella foto: lo scarico dei pacchi famiglia da 20 kg, è il 16 luglio 2007).

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