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Procura di Genova: Grillo e Di Battista indagati per diffamazione. Lista M5S a rischio

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Alessandro Di Battista, deputato M5S

GENOVA. 31 MAR. La procura di Genova ha iscritto nel registro degli indagati il leader del M5S Beppe Grillo e il deputato Alessandro Di Battista. L’ipotesi di accusa è diffamazione, dopo la querela presentata dalla candidata sindaca del M5S, Marika Cassimatis, annullata dal leader pentastellato e finita nel mirino del parlamentare pentastellato, fedelissimo di Grillo.

La professoressa genovese che aveva sconfitto l’altro candidato a sindaco, Luca Pirondini, era stata estromessa con un post sul blog di Grillo il 17 marzo scorso.

“In qualità di garante del MoVimento 5 Stelle, al fine di tutelarne l’immagine e preservarne i valori e i principi, ho deciso, nel pieno rispetto del nostro metodo, di non concedere l’utilizzo del simbolo alla lista di Genova con candidata sindaco Marika Cassimatis” affermava il blog di Beppe Grillo, secondo il quale “molti” esponenti della lista di Cassimatis “hanno ripetutamente e continuativamente danneggiato l’immagine del MoVimento 5 Stelle”.


L’avvocato Lorenzo Borré, inoltre, ha preparato il ricorso in Tribunale per chiedere, con provvedimento d’urgenza ex articolo 700, l’annullamento delle decisioni imposte dall’alto, che è stato depositato oggi. Il giudice fisserà nei prossimi giorni l’udienza per la discussione. Nel ricorso, Cassimatis chiede la sospensione delle votazioni online nazionali fatte all’indomani della sua esclusione e la riammissione della sua lista risultata vincitrice alle prime votazioni. Pertanto, a Genova si rischia ciò che è accaduto già in Sardegna: niente lista M5S per le elezioni amministrative dell’11 giugno. Se il M5S appariva favorito in partenza, ora il centrosinistra di Crivello e il centrodestra di Bucci hanno più chance di arrivare al ballottaggio di domenica 25 giugno.

 

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