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PROCESSO MEDIASET. CHIESTI DUE ANNI D’INTERDIZIONE PER BERLUSCONI ED INCOSTITUZIONALITA’ PER LEGGE SEVERINO

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niccolo-ghediniMILANO. 19 OTT. L’avvocato generale Laura Bertolè Viale ha chiesto alla Corte d’Appello di Milano due anni di pena accessoria per l’interdizione dai pubblici uffici per Silvio Berlusconi, già condannato dalla Cassazione a quattro anni di carcere per il caso Mediaset.

Il pg, formulando la sua richiesta, ha spiegato che, come la pena principale è stata due terzi della pena massima e così deve essere anche per la pena accessoria.

Poi è stata la volta dei difensori di Berlusconi, Niccolò Ghedini e Roberto Borgogno, in aula al posto del professor Franco Coppi. Niccolò Ghedini ha depositato il ricorso presentato alla Corte europea dei diritti dell’uomo relativo alla decadenza dell’ex premier da senatore.


L’intenzione della difesa è quella di limitare l’interdizione per un anno. La difesa ha inoltre sollevato, ha sopresa  una questione di legittimità costituzionale sulla legge Severino che impone la ineleggibilità alle cariche pubbliche per sei anni per chi abbia subito condanne penali superiori ai due anni di carcere. Secondo la difesa sarebbe incostituzionale perché di fatto costituirebbe un doppione della pena accessoria della interdizione dai pubblici uffici già prevista dal codice penale.

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