Pro Recco, dopo il Collare d’oro ecco la scultura

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la Pro Recco al suo 29mo titolo nella storia, il decimo consecutivo
la Pro Recco al suo 29mo titolo nella storia, il decimo consecutivo
Pro Recco al suo 29mo titolo nella storia, il decimo consecutivo

Recco 31 GEN. La “Pro Recco Waterpolo 1913” la quadra di pallanuoto che nei suoi 102 anni in questa specialità è la squadra più titolata del mondo. Il 3 febbraio in occasione della partita di Champions League contro lo Szolnoki il Comune di Recco consegnerà alla squadra una statua di Giovanni Tomaselli.

La mattina del 30 gennaio l’Amministrazione comunale della città e della società si sono incontrati per presentare l’opera d’arte commissionata allo scultore Giovanni Tomaselli per festeggiare insieme il Collare d’Oro, massima onorificenza sportiva, consegnato dal Coni alla Pro Recco a fine 2015. Il legame affettivo tra la città e il sodalizio è sempre più stretto ed è la storia della squadra a raccontarlo:

Amministrazione Comunale Recco e dirigenti Coni
Amministrazione Comunale di Recco e dirigenti Coni

«La ricostruzione dopo la seconda guerra mondiale – spiega Gianluca Buccilli, vicesindaco e assessore allo sport di Recco – è passata anche attraverso lo scudetto del 1959 della Pro Recco. Quella squadra ha segnato un’epoca ed è stata d’ispirazione a chi si è rialzato dopo un periodo storico difficile. Il legame tra la città e la Pro Recco è indissolubile.» La statua è il secondo riconoscimento dopo il Collare d’oro, un premio che per Maurizio Felugo, Direttore Generale dei biancoazzurri « Rappresenta un motivo d’orgoglio, è benzina per me e per i ragazzi per emulare chi ha fatto la storia. Vogliamo lasciare lo stesso ricordo di chi in passato ha fatto cose straordinarie, cercando di riempire sempre la piscina per creare un legame ancora più stretto con la gente. Questo è più importante di vincere tanti trofei.»

La statua di Giovanni Tomaselli donata alla Pro Recco
La statua di Giovanni Tomaselli donata alla Pro Recco

 

Il sindaco di Recco Dario Capurro rivolgendosi alla platea ricca di autorità civili e militari, di grandi ex tra cui Eraldo Pizzo ora vicepresidente della Pro Recco, ha riproposto l’ intenzione di riportare a giocare in “casa” la squadra che ora scende in vasca a Sori: «C’è la volontà di costruire una piscina qui, vorrei che entro la fine del mio mandato che scade tra tre anni possa essere raggiunto questo traguardo. Il ritorno della Pro Recco nella piscina della città servirebbe a far crescere tutto lo sport di questa località.»ABov

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