Primarie Pd, Regazzoni al ministro Orlando: sei un politico da caminetto

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Il candidato sindaco per le primarie del Pd a Genova, Simone Regazzoni
Il candidato sindaco per Genova, Simone Regazzoni (Pd)
Il candidato sindaco per Genova, Simone Regazzoni (Pd)

GENOVA. 30 AGO. “Il ministro Andrea Orlando gradirebbe che a Genova, come alla Spezia, il Pd facesse marcia indietro sulle primarie. Sarebbe un pessimo segnale per gli elettori.  Sarebbe la vittoria del vecchio apparato di Partito che sceglie nei caminetti il proprio candidato di comodo, senza confrontarsi in modo aperto e democratico con la città. Perché dietro la retorica dell’unità dell’apparato del Partito c’è questo messaggio: “il candidato ce lo scegliamo noi”. Per quanto riguarda Genova vorrei rassicurare il Ministro Andrea Orlando e l’apparato locale del Pd”.

Lo ha dichiarato oggi il candidato sindaco per Genova, Simone Regazzoni (Pd).

“È stato deciso che il candidato Sindaco – ha aggiunto Regazzoni – sarebbe stato scelto con le primarie: lo ha annunciato pubblicamente il segretario Alessandro Terrile. Per questo io, con il sostegno di altri, mi sono candidato. Se il vecchio apparato del Pd, nelle segrete stanze, vorrà scegliersi un candidato di comodo che ne garantisca la sopravvivenza può farlo. Quel candidato dovrà giocarsela alla primarie con me.  Sempre che qualcuno non pensi che le primarie siano uno strumento da far cadere in desuetudine: ma allora si deve prendere la responsabilità di dirlo chiaro.

 

Per quanto mi riguarda, come avevo avuto modo di dire al Ministro Orlando nel corso di un’assemblea regionale: io sono contro i vecchi caminetti di apparato. E una cosa deve essere chiara: Ministri o non Ministri io vado avanti”.

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