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PRIMA RIUNIONE CITTÀ METROPOLITANA. CON ALLUVIONE QUASI 10 MILIONI DI DANNI

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Comune: “Primocanale vuoe i soldi pubblici ma è di parte”

sindaco-marco-doriaGENOVA. 18 OTT. Sarebbero quantificati in quasi 10 milioni di euro i danni provocati dall’ alluvione alla viabilità nella città metropolitana di Genova; in particolare 2.5 milioni di interventi urgentissimi, 7 milioni di somma urgenza, ma la quantificazione è ancora in corso.

E’ il dato emerso a Palazzo Doria Spinola alla prima riunione del consiglio metropolitano della città di Genova a cui hanno partecipato il neosindaco metropolitano Marco Doria e i 18 consiglieri del territorio.

In particolare il Consiglio Metropolitano presieduto da Marco Doria ha approvato, su proposta del sindaco, tre emendamenti al regolamento dello stesso Consiglio (che resterà in vigore sino al nuovo Statuto).


Il primo prevede la possibilità della convocazione di una seduta anche su richiesta di un terzo dei consiglieri.

Il secondo introduce gruppi di lavoro tematici dei consiglieri per lo Statuto e il terzo la possibilità di modificare con il voto favorevole della maggioranza anche il testo del regolamento “per migliorare in corso d’opera l’efficacia e la funzionalità del nostro lavoro” ha detto Marco Doria  che questa mattina aveva anche raggiunto la Valle Stura per verificare i danni alluvionali.

E sui danni provocati dall’alluvione a strade e scuole provinciali e sugli interventi della Provincia è stata consegnata al sindaco Doria e ai consiglieri metropolitani un fascicolo che il segretario generale della Provincia Piero Araldo ha illustrato in aula.

In particolare ci sono ancora sette strade provinciali chiuse: la 3 di Crocetta d’Orero, nel Comune di Serra Riccò, la 85 di Verzi nel Comune di Cicagna, la 62 ‘Franco Rolandi’ a Torriglia, la 15 del Brugneto a Conio Aveno nel Comune di Rondanina, la 21 di Neirone la 586 della Val d’Aveto nel Comune di Borzonasca e la 20 di San Marco d’Urri e servono 2,5 milioni per poterle riaprire con gli interventi di somma urgenza, mentre altri 7 milioni sono necessari per ripristinare tutti gli altri danni stradali provocati dall’alluvione.

Meno gravi, ma numerosi i problemi alle strutture delle scuole superiori del territorio: al Montale-Baliano riguardano la caldaia, al Doria la rete delle acque bianche, al Firpo-Buonarroti infiltrazioni, che però non pregiudicano lo svolgimento delle attività scolastiche, al Majorana problemi legati al complesso in cui si trova la sede, al Marco Polo di San Colombano Certenoli l’esondazione del Lavagna ha allagato la centrale termica, al liceo King problemi alla palestra.

L’alluvione ha colpito anche altri edifici provinciali: quello di via Cesarea, sede dei servizi per la formazione e il lavoro dove si sono allagati i fondi e non funziona l’ascensore e la Questura dove l’acqua ha invaso molti locali ai piani più bassi.

Oltre agli interventi sulle strade e a quelli nelle scuole la Provincia ha svolto finora 52 sopralluoghi su tutto il territorio, perimetrando le zone colpite dagli eventi alluvionali.

I risultati di queste attività, elaborati d’intesa con la Regione, potranno  avere effetti anche su eventuali modifiche dei piani di bacino e per una più esatta delimitazione delle aree colpite, anche ai fini del riconoscimento dei risarcimenti dei danni.

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