Presunte frasi omofobe, il Pd attacca Bruzzone e De Paoli

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paita raffaella
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Il capogruppo regionale Pd Raffaella Paita: Bruzzone apra inchiesta su De Paoli, occorre fare chiarezza su presunte frasi omofobe

GENOVA. 17 FEB. “Il presidente Bruzzone non deve tutelare la sua maggioranza, ma l’onorabilità del Consiglio regionale che rappresenta: quindi assuma tutti i provvedimenti necessari nei confronti del consigliere De Paoli e avvii formalmente un’inchiesta”.

A chiederlo è il gruppo regionale del Pd, in merito alla dipendente regionale, finora rimasta anonima, che avrebbe sentito con le proprie orecchie la frase “indegna e incommentabile” pronunciata da De Paoli sui figli omosessuali.

“Una testimonianza – ha dichiarato il Pd – inviata alcuni giorni fa per mail a Bruzzone, ma di cui nessuno sapeva nulla e che si aggiunge a quella degli attivisti delle associazioni del coordinamento Rainbow”.

 

Il capogruppo del Pd Raffaela Paita invierà una lettera a Bruzzone per chiedere che sia fatta chiarezza: “Vista la gravità di quelle frasi e, a maggior ragione, dopo quest’ultima testimonianza, chiediamo che sia avviata un’inchiesta sulla vicenda. Il presidente Bruzzone ormai non può più fare finta di niente, soprattutto a fronte del fatto che oggi risulta chiaro a tutti che lui sapeva com’erano andate le cose e non ha preso provvedimenti. Esprimiamo poi piena solidarietà alla dipendente regionale che con grande coraggio sta aiutando tutti a ristabilire la verità di quanto accaduto”.

Nella lettera che verrà indirizzata a Bruzzone il capogruppo Pd sottolinea che “questa nuova testimonianza confermerebbe la frase poi parzialmente smentita dal consigliere De Paoli. Alla luce di questo nuovo fatto, di cui sottolineo i consiglieri non erano a conoscenza, ritengo non possa essere ulteriormente rinviato un approfondimento. In particolare, considerate le dichiarazioni omofobe come ‘un fatto di eccezionale gravità’ le chiedo, presidente, di procedere al più presto, facendo tutti gli accertamenti opportuni, incontrando prima di tutto la dipendente regionale, che si è rivolta spontaneamente a Lei per essere ascoltata al fine di applicare tutte le sanzioni e gli atti conseguenti previsti dai regolamenti regionali”.

 

2 COMMENTI

  1. non voglio difendere nessuno ,ma forse vi siete persi la notizia di oggi , che la segreteria regionale a sentito la registrazione della seduta alla quale è stata detta quella frase e guarda un po di quella frase non ce nessun segno ..forse il falso testimone a scherzato….

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