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Preso rapinatore albanese scappato in UK: tradito dalle donne

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Rapinatore albanese fuggito in UK, preso da polizia inglese e carabinieri: tradito dalle donne

GENOVA. 20 OTT. La polizia inglese della Contea dell’Essex, nel Regno Unito, ieri ha arrestato un albanese di 35 anni, a seguito di un mandato di arresto europeo emesso dalla Procura della Repubblica di Genova, condannato a 4 anni e 10 mesi di reclusione in quanto responsabile dei reati di rapina aggravata, maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione, commessi a Genova e Milano tra il 2004 ed il 2012.

Attraverso articolate indagini condotte dalla Sezione Catturandi del Nucleo Investigativo Carabinieri di Genova, in collaborazione con la Divisione Sirene del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Roma, è stato possibile individuare l’albanese nella contea a nord-est di Londra. Le indagini permettevano di accertare che il catturando aveva trovato rifugio nel Regno Unito, subito dopo l’emissione dell’ordine di carcerazione emesso dall’autorità giudiziaria genovese nel gennaio scorso.

In quella Contea, attraverso prolungati servizi di osservazione effettuati dalla polizia locale su input dei Carabinieri della Sezione Catturandi di Genova, si riusciva a localizzarlo seguendo alcune donne dell’est Europa con le quali era già in contatto in Italia, come ricostruito dagli elementi desunti dai profili di social network e dalle immagini delle località in essi postate, riuscendo ad arrestarlo proprio durante un incontro con una di loro in una birreria del posto.


Nel 2004, unitamente ad alcuni complici, il malvivente commetteva tra Genova e Milano un tentativo di estorsione e due rapine in danno di rappresentanti di preziosi. Nel tentativo di estorsione, i tre minacciavano un rappresentante per farsi consegnare 50.000 euro, arrivando a collocare sul parabrezza della vittima le foto del suo nucleo familiare ed un proiettile di arma da fuoco; nelle due rapine agivano travisati con parrucche e/o caschi integrali, armati di pistola elettrica, riuscendo ad asportare preziosi per migliaia di euro. Infine, nel 2012, veniva denunciato dall’ex moglie per maltrattamenti e lesioni a seguito di frequenti litigi per futili motivi.

Nell’anno 2015, a seguito della definizione processuale della denuncia per maltrattamenti e lesioni, si era reso irreperibile. Successivamente, diveniva definitiva la sentenza di condanna e nel mese di gennaio 2016 veniva emesso un ordine di carcerazione per scontare la pena residua dei reati commessi.

 

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