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Preso Johnny lo Zingaro, evaso da Fossano ed avvistato a Genova: era in Toscana

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Johnny lo Zingaro catturato in Toscana: era con la compagna

SIENA. 25 LUG. Preso Johnny lo Zingaro, pluripregiudicato anche per omicidio e custode di tanti segreti, incluso quello sulla morte di Pasolini.

E’ finita la fuga dell’ergastolano Giuseppe Mastini. Evaso il 30 giugno scorso dal carcere di Fossano, non si era presentato al lavoro a Cairo Montenotte. Poi era stato avvistato a Genova Brignole e per quasi un mese si erano perse le tracce.

Stasera è stato acchiappato in provincia di Siena nella casa dei parenti della compagna. Lo ha comunicato la polizia con un messaggio su Twitter.


Dal novembre 2016, nonostante altre evasioni, l’ergastolano godeva della semilibertà concessa dai giudici.

La cattura è avvenuta in serata a Taverne d’Arbia (Siena) in casa di parenti di Giovanna Truzzi, 58 anni, evasa a sua volta dagli arresti domiciliari che stava scontando a Pietrasanta (Lucca). Gli agenti si sono travestiti da corrieri e con uno stratagemma hanno fatto irruzione nell’abitazione.

Le indagini hanno permesso di accertare che l’evaso, dopo aver lasciato il penitenziario di Fossano, ha raggiunto Genova con un taxi, spostandosi poi in treno fino al paese di Pietrasanta, dove ha incontrato il suo amore giovanile. Insieme alla donna si è poi trasferito a Taverna D’Arbia.

I nomadi che gli hanno dato appoggio sono state denunciate a piede libero per favoreggiamento.

Nella casa, hanno riferito i vicini, vivevano nove persone di etnia sinti, insieme alla sorella della sua compagna. Al momento dell’irruzione, le forze dell’ordine non hanno esploso alcun colpo.

Alle sue spalle Johnny lo Zingaro ha una lunga scia di sangue dalla fine degli anni Settanta.

Era stato coinvolto anche nell’inchiesta sulla morte di Pier Paolo Pasolini. Negli anni Ottanta aveva seminato il terrore a Roma, anche se il suo primo omicidio risale a quando aveva solo undici anni.

Il Biondino, altro nome con cui Mastini era conosciuto, era già evaso in precedenza. La prima volta nel 1987, quando approfittò di una licenza premio per buona condotta e si rese protagonista di sanguinose scorribande che impegnarono le forze dell’ordine in una vera e propria caccia all’uomo, tra furti d’auto e rapine, il sequestro di una ragazza, Silvia Leonardi, l’omicidio di una guardia giurata, Michele Giraldi, e il ferimento di un brigadiere dei carabinieri, Bruno Nolfi.

http://www.ligurianotizie.it/evade-pluriomicida-caccia-alluomo-nel-savonese-ricercato-johnny-lo-zingaro/2017/06/30/252351/

 

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