Preso, evaso e ripreso con scooter rubato, droga e coltelli

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Un poso di blocco della polizia: gli agenti del commissariato Prè hanno arrestato un tunisino con scooter rubato, droga e coltelli, che era evaso a dicembre dai domiciliari

GENOVA. 18 FEB. Preso, messo ai domiciliari dai giudici, evaso e riacchiappato dalla polizia. Un tunisino di 42 anni è stato arrestato per evasione dagli agenti del commissariato Prè. L’immigrato ieri notte è stato fermato con addosso della droga e dei coltelli.

Il tunisino era evaso a dicembre dai domiciliari, dove era stato confinato nonostante i numerosi precedenti di polizia.

Gli agenti, nel corso del pattugliamento pomeridiano dei vicoli, hanno notato in Vico degli Adorno uno scooter, che è risultato essere stato rubato alla fine di gennaio. Hanno così contattato il proprietario e, in attesa del suo arrivo, si sono nascosti in attesa nel vicino vico Ombroso, continuando a tenere sotto controllo il mezzo. Aspetta e aspetta, dopo un po’ di tempo i poliziotti hanno visto il tunisino con in mano due caschi che si è avvicinato al mezzo e ha acceso il quadro comandi con una chiave. Immediatamente lo hanno bloccato: addosso aveva due coltelli a serramanico e ha lasciato cadere a terra un involucro con 5 grammi di hashish.

 

Inoltre, è stato anche trovato in possesso di un cacciavite, un tagliaunghie di grosse dimensioni, la cui lama è solitamente utilizzata per forzare l’avviamento degli scooter e un grosso magnete, utile per rimuovere le placche antitaccheggio dai capi d’abbigliamento. Il tutto è stato sequestrato, insieme a 520 euro e a un telefono cellulare.

L’arrestato, nei cui confronti è scattata anche una denuncia per ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli e porto di armi od oggetti atti ad offendere, si trova ora nel carcere di Marassi.

 

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