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Presentato al Salone Nautico il Calendario 2018 della Marina Militare

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Presentato al Salone Nautico il Calendario 2018 della Marina Militare

GENOVA. 24 SET. Il Calendario Storico 2018 della Marina Militare, presentato nell’ambito del 57^ Salone Nautico Internazionale di Genova, è un calendario diverso da tutti i precedenti. E’ come una macchina del tempo e permette a tutti di fare un salto nel passato, navigando nei periodi della grande guerra, fatti come oggi di navi e mezzi operanti in cielo, mare e sotto il mare e gli stessi uomini e donne che troviamo oggi, instancabili marinai e personale civile della Marina Militare.

Sono passati cento anni dall’eroica azione di Premuda, dove i MAS 15 e 21, comandati dal Capitano di Corvetta Luigi Rizzo e dal Guardiamarina Giuseppe Aonzo, il 10 giugno 1918 sorpresero una formazione navale nemica, affondando la corazzata Szent Istvan (Santo Stefano): la vittoria sul mare, tanto attesa, era ottenuta, aprendo la strada alla sconfitta degli Imperi centrali che fu conseguita anche grazie al collasso economico causato dal dominio dei mari, a cui la Regia Marina contribuì in maniera sostanziale.

L’impegno della Marina non si esaurì con l’interdizione dell’Adriatico alla flotta austroungarica, con la protezione delle nostre linee logistiche e con la difesa del fronte a mare del teatro terrestre, ma si distinse inoltre per missioni a sostegno degli alleati, come nel caso del salvataggio dell’esercito serbo, o di altissimo valore nazionale come la salvaguardia delle nostre città d’arte.


“In un secolo – spiegano dalla Marina Militare – sono cambiati i mezzi e le competenze tecniche degli equipaggi, ma è rimasto immutato il senso del dovere e l’abilità specialistica che il nostro personale esprime nel proprio diuturno e onorevole servizio a protezione, sostegno  e fondamento dello sviluppo pacifico e del benessere della Nazione e dei suoi cittadini.

La forza abilitante della Marina militare trova, oggi, rinnovata conferma negli impegni di difesa e di tutela della libertà di navigazione e del legittimo uso degli spazi marittimi.

Ora come allora il controllo dei mari e degli oceani, bene comune dell’umanità, costituisce fondamentale presupposto per la sicurezza sulla terraferma, oltre che valore strategico e vitale per lo sviluppo economico delle nazioni e della comunità internazionale, in ossequio al concetto di difesa avanzata per garantire la sicurezza interna”.

Il calendario, presentato al Salone Nautico, è strutturato attraverso un percorso narrativo che, mese dopo mese,affianca le immagini di cento anni fa a quelle odierne, quest’ultime fissate da un professionista della fotografia, Fabrizio Villa da sempre vicino alla Marina Militare.

Le pagine sono idealmente collegate da una “forte linea blu” che unisce le due epoche: una linea tracciata da valori come Onore, Coraggio, Fedeltà, Tradizione, valori fondamentali per i marinai di oggi nonché stella polare per quelli del futuro.

E’ proprio con lo spirito di “Ricordare il passato – Costruire il futuro”, che la Marina militare è pronta a navigare in questo 2018.

Ed ecco due mesi Gennaio e Novembre.

Gennaio: fermo immagini sulle Navi di ieri e di oggi, un dispositivo navale in navigazione.

Oggi: La portaerei Cavour impegnata in manovre cinematiche con il Gruppo Navale Anfibio

Ieri: Agli inizi del ‘900 fanno la comparsa le corazzate Dreadnought, ovvero, “Non temo nulla”. Prima delle nostre navi ad appartenere a questa classe fu la Dante Alighieri. Al momento dell’impresa di Premuda, nel 1918, erano appena cinque anni che la corazzata solcava i mari. “Indomito” invece è la classe a cui appartengono i Pattison Napoli che la seguono. Furono i primi cacciatorpediniere italiani a montare delle turbine anziché le motrici alternative.

Novembre: la componente Sommergibili della MM, preziose sentinelle silenziose per la sicurezza dei nostri mari.

Oggi: L’ultimo di una serie di quattro unità gemelle della classe “Todaro”, tipo U212A, è il sommergibile “Romeo Romei” consegnato da Fincantieri alla Marina Militare pochi mesi fa. Interamente realizzato in materiale amagnetico, il sommergibile vanta una tecnologia innovativa, come l’applicazione delle più moderne tecniche di silenziamento per la riduzione della segnatura acustica e la capacità di raggiungere una velocità superiore ai 16 nodi in immersione. Nello scatto si vedono le sagome solo di una parte dell’equipaggio che arriva a contare 27 persone.

Ieri: A pochi mesi dalla fine della prima Guerra Mondiale entrò in servizio il sommergibile Luigi Galvani. Partito da La Spezia nel giugno del 1918, il mezzo condusse una crociera nel Mediterraneo toccando diverse città del Sud Italia. Fece ritorno nel porto ligure soltanto a guerra finita nel 1919. Il Galvani fu il primo tentativo italiano di realizzare sommergibili di elevato dislocamento in grado di operare in tutto il Mediterraneo. Tuttavia si dimostrarono poco affidabili e nonostante le ripetute modifiche non raggiunsero mai un livello di efficienza sufficiente e così furono impiegati esclusivamente in attività addestrativa. La Marina lo radiò nel 1938, anno di varo di un altro sommergibile con lo stesso nome affondato in combattimento nel giugno del 1940.

Dicembre: Altre immagini che riguardano questo parallelo saranno oggetto di una mostra itinerante a partire dalla Barcolana di Trieste in tutta Italia.

 

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