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Presentato a Palazzo Ducale il prossimo spettacolo della Tosse

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Presentato a Palazzo Ducale il prossimo spettacolo della Tosse

GENOVA. 17 FEB. Ieri alla Loggia degli abati di Palazzo Ducale dove si sta svolgendo la mostra Gli anni del 68, è stata presentata la nuova produzione del teatro della tosse I Giusti di Albert Camus con la regia di Emanuele Conte e la traduzione di Giulia Serafini. Lo spettacolo, dedicato ad Andrea Bianchi, sarà in scena dal 22 febbraio al 4 marzo in Prima Nazionale.

“Si chiude L’uomo in rivolta – da detto Amedeo Romeo – un lavoro di tre anni. La rivolta non è la rivoluzione ed è proprio il modo di essere dell’artista che lavora così in continua evoluzione. Noi ci sentiamo assolutamente vicini all’idea di rivolta”. Dopo Caligola il regista Emanuele Conte torna a confrontarsi con un altro testo di Albert Camus che porta a riflettere sui temi assai cari all’autore francese che sono appunto quelli di rivolta e rivoluzione.

La vicenda narrata da Camus  è tratta da una storia vera, quella di Ivan Platonovič Kaljaev, un rivoluzionario e giornalista russo, membro dell’Organizzazione di combattimento del Partito socialista-rivoluzionario, che il 17 febbraio 1905, uccise con una bomba lanciata nella sua carrozza, il granduca Romanov.

“Lo spettacolo raccconta di una cellula di terroristi che devono compiere un attentato – ha spiegato il regista – Il gruppo si deve confrontare con la morte , quella di un’altra persona  acui devono togliere la vita. I personaggi sono tutti giovani e fragili. Ed il testo parla  di tanta umanità come tutti i testi di Camus che hanno personaggi di dimensionalità infinita. Al centro un dilemma etico, un caso di coscienza, che riguarda tutti: decidere se la violenza necessaria per perseguire e completare la ribellione possa essere giustificata e quali limiti debbano essere posti. È possibile dare una giustificazione morale alla violenza e al terrorismo rivoluzionario? Il fine giustifica i mezzi?… Non abbiamo dato una connotazione storica. La scenografia è un posto che potrebbe essere tutti i posti, a differenza del testo originale, non c’è una collocazione temporale definita, non c’è l’azione terroristica in quanto tale ma le motivazioni ed il percorso per arrivare ad essa.  I personaggi, le situazioni e le storie de I giusti potrebbero avvenire in un passato lontano, nel presente o nel futuro, in qualsiasi paese del mondo”.

In scena Sarah Pesca e Gian Maria Martini  (già interpreti di Euridyce), Luca Mammoli e Graziano Sirressi (della compagnia Generazione Disagio) ed Alessio Zirulia, scelto fra tantissimi giovani attori che hanno presentato la loro candidatura per il ruolo di Voinov,  personaggio lacerato dai dubbi e la guardia del carcere.

FRANCESCA CAMPONERO

BIGLIETTI: 14 EURO

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