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Presentata la folta Stagione 2017-18 alla Scala dedicata all’Italia

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Presentata la folta Stagione 2017-18 alla Scala dedicata all’Italia

MILANO. 1 GIU. Ieri mattina in una giornata calda e assolata a Milano,nella sala Arturo Toscanini del Teatro alla Scala è stata presentata la nuova stagione 2017-18.

Folto il pubblico, tra giornalisti, affezionati abbonati e rappresentanti dei vari sponsor che hanno ascoltato con attenzione le parole dei tre riuniti sul tavolo per elencare il folto programma.

“Non cadiamo nel tranello di metterci tranquilli – ha detto il Sindaco Sala che ha aperto la conferenza – il programma dimostra proprio questo. I conti del teatro sono in ordine, ma sappiamo che possiamo fare meglio e di più”.


A seguire il Sovrintendente Pereira: ” Siete venuti in tanti e questo è sintomo positivo. Noi cerchiamo infatti quanta più solidarietà tra Milano ed i nostri visitatori. Siamo il teatro nel mondo, secondo solo al Metropolitan di New York, che riceve più donazioni private. Questo per fortuna è grazie alla qualità del nostro lavoro, soprattutto quello del Maestro Chailly che è un marmo di questo teatro, naturalmente inteso come marmo molto vivo”.

Il direttor Musicale Riccardo Chailly ha fatto presente con molta gratitudine che il teatro alla Scala è stato il primo teatro nella sua vita che gli ha offerto una stabilità, il che, naturalmente, non è cosa da sottovalutare ai tempi d’oggi. ”Dal 1978 con Claudio Abbado ho cominciato il mio percorso in Scala con l’opera I Masnadieri di Giuseppe Verdi, tratta dalla tragedia omonima Die Räuber di Friedrich Schiller,e adesso ho deciso di aprire questa stagione prossima con Andrea Chènier di Giordano, opera del 1896, punto imprescindibile nel verismo italiano. L’opera che possiamo definire dei milanesi in quanto Giordano, sia pur pugliese, divenne milanese di adozione facendo parte di quel gruppo di musicisti della “Giovane Scuola”. Io ho diretto l’opera nel 1985 ed ora torna con la regia di Mario Martone e grandi nomi della lirica come Anna Netrebko e Yusif Eyvazov”. Andrea Chenier è in programma fino al 5 gennaio 2018.

Il secondo nome a cartellone dal 19 gennaio  all’11 febbraio 2018 è quello del Die Fledermaus (Il Pipistrello) di Johann Strauss, opera molto cara al Sovrintendente Pereira che vedrà nel ruolo comico del guardiano l’attore Nini Frassica. A seguire dall’8 febbraio al 4 marzo 2018, la ripresa del Simon Boccanegra e poi un salto nel’700 con Orphèe et Eurydice di Gluck,  dal 24 febbraio al 17 marzo 2018, con una particolare regia di John Fulljames che vuole la musica sul palco. Don Pasquale seguirà  dal 3 aprile fino al 4 maggio 2018 con l’allestimento di David Livermore che sicuramente presenterà qualcosa di nuovo che stupirà.  Francesca da Rimini salirà sul palco dal 15 aprile fino al 13 maggio 2018 con la direzione di Fabio Luisi , lasciando poi spazio all’Aida di Zeffirelli riproposta dall’8 maggio fino al 3 giugno 2018 in occasione  del 95esimo compleanno del grande regista. Novità la presenza dell’opera Fierra bras di Franz Schubert con la regia del grande Peter Stein, dal 5 al 30 giugno 2018, poi ancora la ripresa di Fidelio di Beethoven, dal 18 giugno al 7 luglio 2018. Interessante il lavoro che la regista Liliana Cavani farà con i giovani dell’Accademia proponendo un particolare Alì Babà e i quaranta ladroni di Luigi Cherubini dall’1 al 27 settembre 2018. Altro importante appuntamento  è quello con l’Elektra di Richard Strauss, una grossa produzione che vede ben 6 teatri insieme, un progetto iniziato dal precedente sovrintendente Lissner e che finalmente è andato in porto. Lo spettacolo sarà sul palco della Scala dal 4 al 7 novembre 2018. A chiudere la stagione lirica l’opera di Kurtàg Fin de Partie, in prima mondiale, una cooproduzione  Scala con De Nationale Opera di Amsterdam.

Per la stagione sinfonica la novità è l’aumento del numero di concerti che passano da sette a otto con la Messa per Rossini in apertura del 150enario della morte del compositore di Pesaro.  Il programma è vastissimo e va da Mahler a Richard Strauss,  da Dvoràk a Gershwin fino a Bruckner. Ospite d’eccezione il Maestro Pollini il 28 febbraio 2018.

FRANCESCA CAMPONERO

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