Presentata a Tursi la Stagione 2016-17 del Teatro Cargo

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Presentata a Tursi la Stagione 2016-17 del Teatro Cargo

GENOVA. 29 SET. “Finalmente è pronto il Teatro del Ponente – ha detto ieri visibilmente soddisfatta Carla Sibilla alla conferenza stampa della Stagione del Teatro Cargo – è stata una fatica, questo è indubbio, ma c’era una forte volontà da parte del Sindaco e del Comune di mettere a posto questo teatro che probabilmente ad oggi sarà quello più a norma del Nord Italia. Ogni parte della nostra città deve avere il suo fulcro di cultura ed il Ponente adesso ha questo bel teatro nuovo”.

Parte del merito va anche alla Fondazione San Paolo che come sempre aiuta la cultura in tutt’Italia, premiando le eccellenze. “ Sosteniamo tuttto il sistema dei teatri  italiani – ha detto il dott. Timossi – Ma io che sono del Ponente ammetto che questa realtà è molto significativa per me. Il sistema di far rete tra i poli culturali è una cosa di cui dobbiamo andare fieri, il problema è di farlo conoscere di più ai genovesi”.

Laura Sicignano, che poi sarà la padrona di casa del nuovo teatro, era un po’ più giù di corda del solito, forse perchè reduce da una sorta di influenza o forse perchè un po’ delusa dalla poca affluenza a Tursi per la conferenza: ” L’immagine raffigurata sulla locandina della stagione Cargo che raffigura un guanto da lavoro con una rosa ci rappresenta benissimo. La nostra è una corsa continua, ma intesa come quella di un maratoneta, non  in velocità. Corsa come una messa alla prova di noi stessi . In questa corsa mi è venuto in mente Alex Zanardi, che quando si è risvegliato senza gambe, ha diretto il suo pensiero alla parte che gli era rimasta, non a quella che aveva perso e così ha ricominciato a correre. È inevitabile che il Cargo, sopravvissuto alla scorsa burrascosa, assurda, straordinaria stagione, rifletta sul tema della resistenza in corsa. Per fortuna siamo arrivati in fondo a questa corsa grazie all’ospitalità di altri teatri come L’Akropolis, il Verdi e la Tosse.”.

 

E così si riparte dopo l’ennesimo successo di Donne in guerra, lo spettacolo- evento che il pubblico ama e torna a vedere di anno in anno, tre, quatto volte, perché riconosce la propria storia e identità e salire sul suggestivo trenino di Casella.

La prima data sarà giovedì 13 ottobre con Scintille con Laura Curino , a seguire venerdì 14 ottobre Maternity Blues con Amanda Sandrelli, spettacolo toccante sul tema delle madri assassine. Mentredomenica 30 ottobre, nel meraviglioso Teatro di Villa Duchessa, è in scena Occhi nudi, dedicato alla vita di un modella, Suzanne, madre del grande pittore Utrillo, che decise di diventar pittrice, rendendo protagonista il proprio sguardo femminile.

In collaborazione con il Festival della Scienza venerdì 4 novembre  vi sarà uno spettacolo dedicato alla fisica, Da Talete a Higgs, che può diventare divertente e comprensibile a tutti grazie ad uno straordinario attore, Massimo Schuster, su testi del noto scienziato Carlo Rovelli.

Resistenza e storia venerdì 11 novembre sono protagonisti di Buio a mezzogiorno dal romanzo di Arthur Koestler, regia di Sicignano, prodotto dal Teatro della Tosse, sulla storia di Stalin e con un cast tutto al maschile, capeggiato da Aldo Ottobrino e Gianmaria Martini. Altra regia di Sicignano, non ancora vista a Genova è Madame Bovary dal romanzo di Flaubert,  che andrà in scena dal 2 al 4 dicembre. Protagonista nel ruolo di Emma, Sara Cianfriglia.  Gioioso, folle, circense è L’orchestra di carta del belga Max Vandervorst, creatore di straordinari strumenti di carta (venerdì 20 gennaio 2017). Torna il 28 e 29 gennaio 2017 Tra i vivi non posso più stare, in occasione del Giorno della Memoria, creato in collaborazione con Conservatorio Paganini, Accademia delle Belle Arti, Palazzo Ducale, Centro Culturale Primo Levi, Comunità Ebraica di Genova, Goethe Institut.

Il 3 febbraio torna AnnaPaola Bardeloni con Milonga Anarquista, una storia d’amore vera tra tango e anarchia. Mentre il 17 per la prima volta a Genova è in scena Vivo in una giungla, dormo sulle spine, scritto da Laura Sicignano insieme a Shahzeb Iqbal, uno dei giovani rifugiati coinvolti dal 2011 in un progetto unico in Italia di creazione teatrale, che ha visto succedersi spettacoli fortunati come Odissea, Bianco&nero, Compleanno Afghano. Il 3 marzo la bravissima compagnia genovese del Teatro del Piccione porta uno spettacolo adatto a tutto il pubblico dal titolo Bestie, sul tema dell’ambiente.  Domenica 10 marzo: Dieci con Elena Dragonetti, attrice eclettica che tante volte ha collaborato con il Cargo. La stagione si chiude con Le prénom, spettacolo prodotto dallo Stabile di Genova, che sarà al Cargo il 24 marzo.

Si ricorda che questa sera, giovedì 29 settembre alle ore 19, vi sarà una grande festa di inaugurazione del Teatro di p.zza Odicini aperta a tutto il pubblico.

FRANCESCA CAMPONERO

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