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Pratiche smaltite, consiglio regionale rinviato di una settimana. Polemiche di RaS

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Consiglio regionale

GENOVA. 13 LUG. Smaltite in tempi rapide tutte le pratiche, Consiglio regionale annullato martedì 18 luglio.

“Macché vacanze in anticipo. Semmai la giunta Toti e la maggioranza di centrodestra hanno dimostrato nei fatti la propria efficienza e produttività, smaltendo e discutendo tutti gli atti depositati dai vari Consiglieri in tempi rapidi, lavorando con impegno e celerità nell’interesse della cittadinanza e nel pieno rispetto della democrazia.

Se il risultato è quello di avere lasciato indietro solo 3 interrogazioni, ossia un numero largamente insufficiente di atti depositati che ha quindi giustificato l’annullamento della seduta consiliare di martedì 18 luglio, si tratta di un esempio di buon governo”.


Lo ha dichiarato oggi il consigliere regionale della Lega Nord Liguria, Stefania Pucciarelli, replicando alle accuse di inefficienza mosse da Rete a Sinistra-Liberamente Liguria.

“Il vento è cambiato anche in questo. Mi risulta – ha aggiunto Pucciarelli – che per avere una risposta ad un atto, nella passata legislatura i Consiglieri erano costretti ad attendere tempi biblici.

Inoltre, nell’ultima seduta dell’Ufficio di Presidenza Integrato, nessun componente di alcun Gruppo consiliare, incluso Rete a Sinistra-Liberamente Liguria, ha obiettato contro la possibilità di non svolgere la seduta dell’Assemblea martedì 18. L’ipotesi, infatti, era stata ben rappresentata a tutti dal Presidente Francesco Bruzzone.

Pertanto, l’impegno assunto dai Gruppi era stato quello di inserire le interrogazioni e gli altri atti nella prossima seduta consiliare votante, in programma martedì 25 luglio.

Altro che vacanze anticipate come sostengono i consiglieri Pastorino e Battistini”.

Ecco anche il comunicato dei consiglieri regionali Gianni Pastorino e Francesco Battistini di Rete a Sinistra-Liberamente Liguria: «Durante l’ufficio di presidenza della scorsa settimana si evidenziava che non erano state depositate interrogazioni e interpellanze sufficienti per stilare un ordine del giorno congruo alla convocazione. Quindi abbiamo appreso che gli atti attualmente giacenti sono soltanto una decina, di cui 7 a nostra firma.

Considerando che in ciascuna seduta non possono essere discusse più di 2 IRI a consigliere, è evidente che gli atti programmabili per il 18 luglio sarebbero stati soltanto 7, di cui 4 intestati al nostro gruppo.

Cosa succede? Un assaggio di vacanze in anticipo, già assaporando l’agosto imminente? Tutta l’enfasi posta da alcuni gruppi politici sull’indefesso lavoro, anche a luglio e ad agosto, si è sciolta come neve al sole. Per la prima volta in 2 anni salterà un consiglio per mancanza di atti prodotti. E così saranno vanificate le nostre interrogazioni che riguardano situazioni urgenti, per cui una settimana di ritardo può essere determinante.

Se non ci sono abbastanza interrogazioni e interpellanze, il vero motivo è che gli altri non lavorano. Noi abbiamo molti altri atti in giacenza che avremmo discusso volentieri. E non soltanto adesso, visto che, in assoluto, da inizio legislatura siamo i consiglieri che presentano più provvedimenti. Noi continuiamo a lavorare senza clamori, senza enfasi; ma stando costantemente sul pezzo.

Alla luce di questi fatti, è chiaro che la propaganda di alcuni sui costi della politica non sia affatto credibile. Come può il cittadino riavvicinarsi alla politica di fronte a situazioni di questo tipo? A questo punto bisogna spostare l’attenzione dai costi alla produttività: la politica funziona quando produce risultati tangibili, quando si occupa dei veri problemi quotidiani e lavora puntualmente per rispondere proprio quando serve, e non quando produce slogan in campagna elettorale.

Da settembre torneremo a lavorare sulla nostra proposta di legge per quantificare e qualificare la produttività della politica in Liguria. Un provvedimento pensato quando riscontrammo la scarsa partecipazione di alcuni consiglieri alle attività di aula».

Nel pomeriggio è intervenuto il presidente dell’Assemblea legislativa della Liguria, Francesco Bruzzone: “Il fatto che non sia stato presentato da parte dei colleghi consiglieri un numero sufficiente di interrogazioni e  interpellanze, tale da permettere la convocazione della seduta, dimostra anche l’efficienza e l’elevato livello di produttività del Consiglio, che ha affrontato e esaurito le iniziative consiliari depositate.

Con orgoglio rilevo che proprio in questa legislatura le pratiche, e mi riferisco anche alle mozioni e agli ordini del giorno presentati dai consiglieri, hanno avuto soddisfazione in aula con assoluta tempestività. Un fenomeno che non si era mai verificato con tali ritmi nei precedenti cicli amministrativi ove le iniziative consiliari giacevano parecchi mesi prima di essere discusse.

Il contenimento delle spese e la riduzione dei costi della politica hanno, quindi, motivato la scelta di evitare la convocazione di una seduta in cui sarebbe stato presentato un ridottissimo numero di interrogazioni, che comunque avranno soddisfazione in un Consiglio successivo, come è stato deliberato dall’Ufficio di presidenza integrato con i capigruppo. Tra fine luglio e agosto sono già convocate sei sedute del Consiglio regionale”.

 

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