Povero Corso Italia…

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Costruzione struttura Corso Italia
Costruzione struttura Corso Italia
Costruzione struttura Corso Italia

GENOVA. 9 DIC. Un’opera da 45 milioni di euro, di cui 25 dallo Stato, 15 dal Comune e 5 dalla Regione Liguria quella dello scolmatore del rio Fereggiano che nell’alluvione del 4 novembre 2011 provocò 6 morti a causa della tombinatura sottodimensionata che quando piove copiosamente fa da tappo e trasforma il piccolo rio in un torrente impetuoso.

Il cantiere, in mano all’impresa di costruzioni PAC Spa, è partito quest’estate e dall’inizio lavori è stata prevista una  durerà di 3 anni e un mese, impiegando (per fortuna) 100-150 lavoratori. La nuova galleria lunga 3.700 metri, di cui 900 già realizzati, avrà una portata di 160 metri cubi d’acqua al secondo.

Il progetto prevede il prolungamento della galleria esistente fino a sotto il Forte San Martino, il Monoblocco dell’Ospedale San Martino, per poi arrivare al rio Fereggiano con un’opera di presa in via Pinetti.
Lo scavo è iniziato dal mare partendo sotto Corso Italia, all’altezza dai Bagni Squash, fino a raggiungere il rio di Marassi e qui arrivano le considerazioni.

 

Non volendo mettere in dubbio la necessità dell’opera (anche se molti ingegneri la pensano diversamente) ai cittadini viene però da chiedersi se era il caso di costruire in quel modo selvaggio una struttura in cemento armato che arriva fino alla passeggiata di corso Italia. Uno scempio da un punto di vista architettonico che rovina la vista del mare a chi passa e soprattutto a chi si affaccia ai balconi degli stabili 20 e 18 del corso più bello della nostra città, di cui immaginiamo tutti la felicità.

Ridotta anche la spiaggia dei bagni Squash, già penalizzata da un brutto accesso all’acqua, mai ovviato da alcun lavoro di livellazione. Insomma  un qualcosa di inguardabile che stringe il cuore a tutti i genovesi. Sul cartello posizionato in corso Italia sovrastante il cantiere si parla di “struttura provvisoria” atta probabilmente ad  alloggiare tutti i macchinari e ci auguriamo tutti che sia veramente così, perchè se a Genova  si togli anche il piacere di una bella passeggiata in corso italia, si toglie veramente tutto.

FRANCESCA CAMPONERO

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