Poveri nomadi, ora usano droni hi-tech per svaligiare le case

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Un drone hi tech con telecamera, simile a quello usato dai nomadi sinti per controllare le case da svaligiare
Un drone hi tech con telecamera, simile a quello usato dai nomadi sinti per controllare le case da svaligiare
Un drone hi-tech con telecamera, simile a quello usato dai nomadi sinti per controllare le case da svaligiare

GENOVA. 23 MAG. Risultano residenti negli alloggi popolari di Begato, ma hanno i soldi per comprarsi perfino un costoso drone hi-tech da usare per controllare i movimenti dei proprietari e svaligiare le case.

Gli uffici del Comune di Doria, evidentemente, non controllano, ma la procura di Genova sta indagando su due nomadi di origini sinti, che lo scorso gennaio erano andati in trasferta ed avevano preso di mira le villette della Versilia.

Si tratta di un 21enne e di una 42enne, che erano stati fermati in provincia di Massa. L’indagine riguarda una serie di furti nella zona al confine con la Liguria.

 

A bordo del lussuoso camper sul quale erano stati fermati dai carabinieri, i nomadi avevano arnesi da scasso e tutto il necessario del perfetto ladro.

In più, gli investigatori avevano trovato il drone con telecomando, telecamera, visore notturno e sistema di registrazione delle immagini. Secondo i carabinieri, i nomadi lo facevano svolazzare sopra le villette per controllare i movimenti dei proprietari, ma anche per individuare quelle non abitate dai vacanzieri.

 

20 COMMENTI

  1. Aiutiamoli,ditelo a quelli dell’opera nomadi che loro con questi ci tirano fuori uno stipendio,i comuni delle città capoluogo prendono dalla comunità europea una milionata di €all’anno per gestire i campi,in più vanno a cercare i voti,questi chi li toglie ….Hitler!!!!

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