Postale, avanza la truffa man in the middle

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la polizia postale e il man in the middle
la polizia postale e il man in the middle

GENOVA. 22 DIC. Secondo la polizia postale sta evidenziandosi il “ man in the middle ”un fenomeno criminoso molto diffuso ed insidioso con i criminali, con tecniche informatiche raffinate, “intercettano” la corrispondenza commerciale elettronica di un’azienda e si interpongono nelle comunicazioni intercorrenti tra venditore e compratore, inviando delle mail fasulle, solo apparentemente riconducibili al mittente dichiarato, con le quali dirottano il pagamento di quanto dovuto su conti correnti ovviamente nella disponibilità dei criminali.

La innovativa tecnica utilizzata dai gruppi criminali, chiamata in gergo “ man in the middle ” (uomo in mezzo), consiste nell’accesso abusivo informatico a caselle di posta elettronica di aziende italiane ed estere commesso attraverso tecniche di hackeraggio e social engeneering grazie al quale i criminali si inseriscono nei rapporti commerciali tra aziende, all’insaputa delle stesse, indirizzando i reciproci pagamenti su conti correnti nella disponibilità delle organizzazioni.”Anche in Liguria si manifesta il fenomeno criminoso cosiddetto ” man in the middle ” – afferma Giorgio Bacilieri, dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Genova. “L’ultimo caso, la settimana scorsa: un’importante azienda del ponente ligure ha subito una truffa di circa 50 mila euro e solo grazie alla denuncia alla Polizia ed al successivo tempestivo intervento con il sequestro cautelare del conto corrente sono stati bloccati ulteriori 30 mila euro che stavano per finire nelle mani dei truffatori.”

“La Polizia di Stato è impiegata su due fronti” – prosegue Bacilieri – “quello della repressione, con complesse attività di polizia giudiziaria, ma anche e soprattutto della prevenzione, tramite intense e capillari campagne di sensibilizzazione. Con vivo piacere nei giorni scorsi abbiamo ricevuto i ringraziamenti da parte di una nota azienda che ha evitato una truffa perché gli addetti al settore acquisti avevano partecipato ad un incontro con gli esperti della Polizia Postale e delle Comunicazioni”.

 

E’ stata proprio la Polizia Postale e delle Comunicazioni, con l’operazione denominata “Triangle”, che ha registrato 62 arresti effettuati tra Italia, Spagna, Polonia, Inghilterra, Belgio, Georgia, Turchia, Camerun e Nigeria, ad individuare per la prima volta, grazie allo sviluppo di lunghe e laboriosi indagini, la nuova specifica tecnica utilizzata ed il ciclo completo della monetizzazione, mettendo le risultanze investigative a fattor comune con le altre polizia europee, con il coordinamento di Europol.

Per tale motivo, a distanza di 5 mesi, la Direzione Generale della Polizia Spagnola ha voluto esprimere la propria gratitudine nei confronti degli investigatori italiani che, senza riserva alcuna, hanno condiviso le loro conoscenze sul fenomeno sin dalle fasi iniziali dell’indagine, consentendo così ai colleghi spagnoli di colmare in breve tempo il gap e dare inizio alla medesima attività in territorio spagnolo, così da smantellare la cellula iberica del gruppo transnazionale in questione.

Un importante riconoscimento, quindi, non solo ai risultati raggiunti dalla Polizia italiana nell’attività di contrasto al financial cyber crime ma anche e soprattutto all’importanza da questa dedicata al tema della cooperazione internazionale.

A tal riguardo, nel novembre 2013 la Polizia Postale e delle Comunicazioni ha avviato la piattaforma “OF2CEN”, che ha lo scopo di raccogliere segnalazioni di operazioni sospette ed informare in tempo reale tutti gli Istituti bancari convenzionati sulle attività fraudolenti in corso, sta per essere esportata in Europa con il nome di “EU OF2CEN”, per veicolare in tempo reale, per il tramite di Europol, le informazioni provenienti dalle varie Forze di Polizia connesse alla piattaforma.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni, soprattutto per le transazioni finanziarie più rilevanti, consiglia, pertanto, di seguire sempre attentamente le operazioni che si compiono, in particolare verificando con più mezzi di comunicazione (ad es. email e telefono) la bontà dei riferimenti forniti, aumentando il livello di attenzione quando vengono indicati dati personali, e modalità di pagamento diversi da quelli conosciuti.

Consigli utili possono essere reperiti sul sito www.poliziadistato.it e su quello del Commissariato di PS on line, oggi anche attraverso l’App scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone o su tablet, sia per il mondo Appie che Android.

Si ricorda in particolare che:
• la Carta di credito non deve essere persa mai di vista;

• gli Estratti Conto devono essere controllati periodicamente con attenzione poiché è l’unico modo per accorgersi di eventuali spese mai effettuate;

• eventuali Addebiti impropri rilevati dall’estratto conto vanno segnalati e se del caso denunciati alle Forze dell’Ordine, evidenziando gli addebitati disconosciuti.

La Polizia Postalehttp://www.poliziadistato.it/articolo/23393/

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