Possibile risolvere la sindrome del pene piccolo?

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L’Apollo del Belvedere attribuito a Leocare, esempio tipico di nudo eroico-divino dell'antichità
L’Apollo del Belvedere attribuito a Leocare, esempio tipico di nudo eroico-divino dell'antichità
L’Apollo del Belvedere attribuito a Leocare, esempio tipico di nudo eroico-divino dell’antichità

SAVONA. 28 LUG. Studiata da sempre la sindrome del pene piccolo coinvolge molti uomini, nella storia l’organo genitale maschile è da sempre considerato così importante da dover essere monitorato e misurato: simbolo di potere è stato persino venerato.

A trattare il problema un po’ tutti ma uno degli studi più importanti è sicuramente quello di David Friedman (2007) che analizza come  “il pene era un’idea, uno strumento concettuale, ma in carne e ossa, che determinava il posto dell’Uomo nel Cosmo”. Un concetto da non sottovalutare mai anche perchè è importante, tanti sono i collegamenti tra la psicologia e la psicopatologia e parecchi sono i problemi che possono derivare dalla sindrome del pene piccolo.

Risolvere la sindrome del pene piccolo oggi è semplice infatti la moderna tecnologia ha creato strumenti di facile utilizzo come i prodotti della serie BathMate.

 

Il pene è simbolo di potere ma è anche un qualcosa di divino se ne trovano accenni persino nella Genesi, poi con l’evoluzione un po’ tutto è cambiato ma i Greci ad esempio hanno sempre raffigurato lo straniero con pene enorme in senso dispregiativo, mentre i romani al contrario.

Sì le dimensioni del pene hanno un certo senso nella nostra cultura che pone le basi su quella latina ma non è ovunque così.

Nella cultura greca è Aristotele stesso a sottolineare che gli uomini dal pene piccolo erano maggiormente intelligenti, secondo il filosofo poi chi aveva il pene grande e lungo poteva persino essere sterile, mentre nell’antica Roma il mito di Priapo e del fallo gigante ha generato la cultura della virilità che ancora oggi caratterizza il maschio latino ed italiano in particolare.

E’ a Roma che il pene grande è potere ed è nell’antica Roma che iniziano a svilupparsi le prime tecniche d’allungamento del pene, certo non come quelle di oggi. Un uomo virile aveva un pene di un certo tipo e mostrandosi nudo alle terme doveva fare invidia, sopratutto è proprio tra Patrizi e Plebei che nasce il mito dell’importanza del pene per il piacere sessuale, la cosa è dimostrata dai tanti affreschi dell’epoca.

Nei secoli poi le narrazioni s’alternano ed è così che ai giorni nostri si è arrivati a capire che in ogni caso le tecniche di allungamento del pene possono risolvere un problema ma che quel che conta è saper usare il membro per soddisfare al meglio il patner e perchè no persino sé stessi.

E’ vero che il pene ha sempre una certa importanza, è ormai normale che le battaglie dei centimetri si inizino nei primi anni di infanzia e si trascinano per tutta la vita, in determinate condizioni purtroppo possono portare persino ad episodi di bullismo.

E’ però dimostrato che nonostante ai più sembra che i peni di dimensioni immense siano veramente ambiti dalle donne quando non è assolutamente così anzi, indubbiamente un membro maschile usato con destrezza ed armonia sarà più gradito ed allora anziché farsi venire la sindrome del pene piccolo impariamo ad usarlo qualsiasi siano le dimensioni. (nella foto di Marie-Lan Nguyen – 2009. L’Apollo del Belvedere attribuito a Leocare, esempio tipico di nudo eroico-divino dell’antichità, nel Cortile Ottagono del Museo Vaticano Pio-Clementino).

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