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Portofino, riapre Caffé Excelsior: locale storico e simbolo della Dolce Vita

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Piazzetta Portofino

GENOVA. 20 APR. Portofino riacquista un pezzo della sua storia. Riapre in piazzetta il Caffè Excelsior, il simbolo della Dolce Vita nella perla della riviera ligure.

Dopo un lungo stop e un cambio di proprietà riapre in piazzetta a Portofino il Caffè Excelsior, uno dei Locali Storici d’Italia. A giudicare dallo stile ricercato della ristrutturazione e dall’eleganza degli arredamenti si direbbe che la nuova gestione voglia decisamente far brillare come una volta la stella di Portofino: volte a crociera finemente decorate, pavimento in marmo a travertino con intarsi in legno del 1470,  boiserie realizzata a mano sullo stile di un bistrot francese, lampadari di design e un moderno San Giorgio in legno che troneggia dietro l’originale banco del bar, anch’esso di fine lavorazione lignea. Tutto frutto dell’ingegno e della manualità di artigiani italiani, su progetto di uno studio di architettura svizzera.

Nonostante la nuova veste, il locale è ‘vecchio’ di quasi cent’anni e i muri narrano ancora la sua illustre storia. Come racconta Antonio Nannicini nel suo “Lettera da Portofino”, il Caffè l’Excelsior viene aperto da Santin e Lina Repetto nel 1924 e divenne da subito il luogo preferito di famosi personaggi dell’epoca. Guglielmo Marconi ospite al Miramare veniva qui con il suo tender per sedersi a prendere un moka e qui i Borghese, i Colonna, i Mackenzie amavano incontrarsi nei pomeriggi estivi.


Sarà proprio il Barone Freddy De Thierry, marito di Isa Mackenzie, che inizierà i proprietari ai segreti dell’American Bar per cui, sul finire degli anni trenta, anche all’Excelsior si serve come aperitivo il Negroni su ricetta dell’omonimo conte.

Al Caffè Excelsior la Lina nel 1941, s’inventa un gelato destinato a diventare famoso. È un insieme di gelato di crema, lamponi, gelato di lampone e panna con sciroppo di granatina, servito in un gran bicchiere. Qualche cliente chiede il nome e, da buona ligure, dice che è un “paciugo” che tradotto letteralmente starebbe per “pasticcio”. La coppa gelato “Paciugo” diventerà il gelato più servito tra i tavolini del Tigullio.

Nell’immediato dopoguerra è qui che si servono i primi Gin-Tonic, grazie all’accordo con l’inglese Shweppes che spedisce i suoi primi cartoni in Italia ed è ancora qui si esperimentano i primi long drink come il Pimm’s servito all’epoca in Piccadilly Circus a Londra.

Cominciano gli anni ’60 e in Piazzetta arrivano Clark Gable, Frank Sinatra, Tyrone Power, Rita Hayworth, Brigitte Bardot, per citarne alcuni, e i tavolini dell’Excelsior sono circondati da curiosi e paparazzi.

Onassis, comparso a bordo del suo grande yacht era solito prendere il tè all’ Excelsior con marmellate inglesi e pane da tostare, accompagnato dalla prima moglie Tina Livanos; poi tornò col suo favoloso yacht accompagnato da Winston Churchill e, ovviamente, da Maria Callas.

Segue il periodo delle grandi famiglie italiane: dagli Agnelli ai Camerana, Piaggio, Mondadori, Croce, Pirelli e dei grandi attori quali Roger Moore e Tony Curtis che scendevano dal proprio yacht per far colazione con la pasticceria fresca dell’Excelsior.

Passano gli anni ma non le mode e i frequentatori della piazzetta saranno i cantanti – Madonna, Rod Stewart, Elton John –  gli attori e gli industriali degli anni ’80 e ’90. La nomina a Locale Storico d’Italia del 2012 è la coronazione di una lunga storia che, a giudicare dalla raffinatezza del menu dei cocktails, e di quello della ristorazione, non sembra per nulla terminata.

 

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