Portofino, ora di nuovo boom crociere: Puggioni (Lega) contro Realacci e Crespi

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Una nave da crociera a Portofino: il caso è finito in Parlamento, ma il consigliere regionale del Carroccio Alessandro Puggioni difende scelte della Capitaneria di porto
Una nave da crociera a Portofino: il caso è finito in Parlamento, ma il consigliere regionale del Carroccio Alessandro Puggioni difende scelte della Capitaneria di porto
Una nave da crociera a Portofino: il caso è finito in Parlamento, ma il consigliere regionale del Carroccio Alessandro Puggioni difende scelte della Capitaneria di porto

GENOVA. 29 LUG. “Non si tratta affatto di una deregulation dei flussi turistici in un’area di pregio. L’ordinanza con cui la Capitaneria di porto di Santa Margherita Ligure ha consentito, dai primi di luglio, l’avvicinamento delle navi da crociera a Portofino abbassando il precedente limite da 0.7 a 0.3 miglia marine, è scelta da condividere perché risponde appieno alle esigenze della sicurezza, ma anche dell’economia del territorio”.

Il consigliere regionale del Carroccio Alessandro Puggioni oggi ha fatto un primo bilancio sull’ordinanza della Capitaneria, attaccando gli ambientalisti e il Pd. Il caso della perla del Tigullio nei giorni scorsi era stato portato in Parlamento da Ermete Realacci, presidente Pd della commissione Ambiente della Camera, che stamane ha ribadito il suo no alle navi da crociera a Portofino e Venezia.

“Non si può dire sempre e solo no – ha aggiunto Puggioni – su ogni cosa, come fanno gli extraterrestri ambientalisti e certi paladini ecologisti radical chic o pentastellati. Il percorso che ha portato alla nuova ordinanza è stato lungo, serio e scrupoloso. In sole 4 settimane di attuazione, il provvedimento ha portato una ricaduta turistica e commerciale molto positiva non solo per Portofino, ma per tutto il Tigullio perché c’è stato il boom di arrivi. Invece, dopo il decreto “Salva coste” varato sull’onda emozionale della tragedia della Concordia, il numero delle navi in arrivo a Portofino in pochi anni si era dimezzato. Oggi l’avvicinamento e la fonda fino a 0.3 miglia prevedono percorsi obbligati, controlli rigorosi e regole ferree da seguire.

 

Pertanto, il tanto paventato rischio incidente come al Giglio, risulta praticamente nullo. Piuttosto, l’interrogazione parlamentare presentata da Ermete Realacci (presidente Pd della Commissione Ambiente della Camera e presidente onorario di Legambiente) ai Ministri Delrio e Galletti, appare il solito pretesto per contrastare lo sviluppo di un territorio. In questo caso, del nostro meraviglioso Tigullio, che con la perla di Portofino si basa più che altro sul turismo internazionale.

Alla presidente del Fai Giulia Crespi, la quale si è detta indignata per la scelta della Capitaneria, posso solo replicare che il lavoro e la dignità delle persone devono essere tutelati tanto quanto l’ambiente. L’ordinanza della Capitaneria, in tal senso, appare quindi giusta ed equilibrata. Semmai, c’è da indignarsi per i radical chic che bloccano il progresso e pensano solo a se stessi”.

 

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