Porto Venere, la processione serale della Madonna Bianca

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Festa della Madonna Bianca a Portovenere
Festa della Madonna Bianca a Porto Venere
Festa della Madonna Bianca a Porto Venere

LA SPEZIA. 9 AGO. La Festa della Madonna Bianca, patrona di Porto Venere, ‘perla’ del Golfo dei Poeti, si svolge ogni anno il 17 agosto con suggestivi riti nelle vie dell’antico borgo, che di giorno vengono adornate con  altarini, archi di verde e ghirlande di fiori; nella Chiesa parrocchiale di San Lorenzo dove è custodita la miracolosa pergamena raffigurante la Madonna Bianca, si susseguono numerose cerimonie liturgiche.

Quella più suggestiva e romantica è la processione serale fino alla  Chiesa di San Pietro, gioiello di epoca romanica, dominante la punta estrema del Golfo, che per l’occasione viene adornata con centinaia di fiaccole romane.

Uno spettacolo davvero unico che si può godere in tutto il suo splendore dalla terrazza panoramica del Grand Hotel Portovenere, location esclusiva del Palmaria Restaurant dove  lo chef Francesco Parravicini offre dalle ore 20 un menu a buffet dedicato.

 

Le origini del culto della Madonna Bianca si fanno risalire al 1399, quando i cittadini erano stremati dalla peste durante l’occupazione francese.

Un certo Luciardo, in preghiera davanti a una consunta immagine della Madonna che aveva in casa da tanto tempo, la vide sbiancare e illuminarsi lentamente, congiungendo le mani, mentre tra quelle del Figlio appariva una lettera che invitava alla conversione. Il fenomeno durò diverse ore e vi assistettero ben sessanta testimoni.

La peste passò d’improvviso e il fatto inspiegabile fu attribuito all’intervento della Vergine di Luciardo la cui raffigurazione miracolosa fu portata in processione per il paese sino alla Chiesa di San Lorenzo, dove da allora è custodita ed esposta in un altare creato appositamente, ancora perfetta, indelebile nel tempo. Ne rese testimonianza perfino un atto notarile anch’esso conservato nella Chiesa.

“Sono numerose le vestigia del nobile passato di Porto Venere – dice il direttore del Grand Hotel Portovenere Antonio Polesel -. Approdo sicuro per le navi sin dai tempi dei Romani, ricco borgo agricolo e marinaro conteso nelle lotte tra le repubbliche Marinare, poi affascinante meta dei Grand Tour d’talia di tanti poeti come Shelley e Byron. Un passato importante che si respira anche al Grand Hotel, dove le volte in mattoni rossi del convento francescano che fu nei secoli scorsi questo edificio, contribuiscono a creare un’atmosfera preziosa senza soluzione di continuità con l’incanto del territorio e della natura meravigliosa in cui è immerso”.

L’evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/749263068549152/

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