Porto, Merlo (Pd) lascia l’11 novembre. Commissario in arrivo

0
CONDIVIDI
Il 20 novembre l'addio di Luigi Merlo dalla presidenza dell'Autorità Portuale
Il presidente del porto di Genova, Luigi Merlo, ha annunciato che lascerà l'Autorità portuale prima del previsto
Luigi Merlo (Pd) lascia la presidenza del Porto di Genova l’11 novembre

GENOVA. 23 OTT: Ormai è ufficiale. Il presidente dell’Authority portuale genovese Luigi Merlo (Pd) lascerà l’incarico l’11 novembre. Non senza polemiche. Soprattutto quelle che riguardano la sconfitta alle elezioni regionali della moglie Raffaella Paita (capogruppo Pd) e agli scontri con la giunta Toti, in particolare con l’assessore allo Sviluppo economico e Porti Edoardo Rixi (Lega Nord). Le dimissioni di Merlo saranno formalizzate al Comitato portuale il 30 ottobre. La scadenza naturale del mandato era quella del febbraio 2016.

Merlo probabilmente andrà a Roma al ministero, dove sarebbe già pronto un ruolo istituzionale di prestigio. A Palazzo San Giorgio, invece, potrebbe arrivare un commissario nominato dal ministro Graziano Delrio, ma soltanto per pochi mesi in attesa dell’approvazione della nuova legge. Ossia il tempo necessario per fare chiarezza sulla riforma dei porti voluta dal centrosinistra e sulle poltrone da assegnare.

Nel caso di un commissariamento lungo, che non piace per nulla alla comunità portuale genovese, ci sarebbero dei problemi perché rimarrebbe tutto ingessato. In questi giorni, quindi, il ministro Delrio potrebbe ripensarci e nominare immediatamente un nuovo presidente con la legge in vigore. Nei corridoi di Palazzo San Giorgio si sussurra che se il sindaco Marco Doria si fosse attivato nei mesi scorsi, indicando con decisione la terna dei nomi da presentare al ministro per la nuova presidenza, forse si sarebbe evitato il problema. Adesso si apre ufficialmente la corsa alla poltrona. Tra interessi trasversali e mugugni, si assisterà a robe da notte dei lunghi coltelli. Però se il volano della città è senza testa,  l’economia continua a soffrire e a rimetterci sono soltanto i cittadini genovesi. Fabrizio Graffione

LASCIA UN COMMENTO