Porto della Margonara, via libera dal Consiglio di Stato

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lo scoglio della Margonara, la Madonnetta
lo scoglio della Margonara, la Madonnetta
lo scoglio della Margonara, la Madonnetta

SAVONA. 30 SET. Il porto della Margonara, che si pensava progetto chiuso e sepolto, ha ricevuto il via libera dal Consiglio di Stato, che ha accolto in toto il ricorso dell’imprenditore Gambardella.

La sentenza, definita a luglio e pubblicata oggi, mercoledì 30 settembre, spiega il perché sia stato accolto il ricorso dell’imprenditore Gambardella, che, in seguito alle decisioni prese da Regione, Autorità Portuale e Comuni coinvolti, aveva dovuto stoppare l’iter per la realizzazione del porto turistico.

Ora, con un’atto che annulla, di fatto,  i blocchi amministrativi, il porto turistico ha l’ok giudiziario per essere realizzato.

 

A poco sono servite, prescrizioni, analisi ambientali e atti regionali. Nella sentenza si legge infatti che: “La Regione Liguria ha sempre ritenuto coerente la localizzazione del porto turistico della Margonara nel sito individuato nel progetto della odierna appellante, limitandosi a richiedere alla predetta società modifiche ed adattamenti degli elaborati progettuali, funzionali in particolare a rendere meno impattanti le opere portuali dalla visuale dell’Aurelia (e perciò imponendo una modifica delle quote d’altezza delle costruzioni) nonché a limitare il coinvolgimento dello scoglio della Madonnetta nell’ambito delle infrastrutture portuali. Tali suggerimenti sono stati recepiti dalla società proponente che, previo incarico a nuovi professionisti, ha presentato da ultimo nel corso dell’anno 2009 modifiche progettuali sostanzialmente conformi alle indicazioni dell’ente regionale.
Alla luce di tale incontestabile quadro fattuale, appare di tutta evidenza come il comportamento della Regione Liguria, sostanziatosi nell’adozione degli atti negativi recepiti dall’Autorità portuale si presti ad essere censurato sotto il profilo della incoerenza e della contraddittorietà dell’azione amministrativa, soprattutto se si ha riguardo alla consistenza delle ragioni ( ritraibili dal corpo motivazionale dei suindicati atti) indicate da ultimo dall’autorità regionale per sanzionare la definitiva inammissibilità del progetto preliminare”.

Per quel che concerne l’impatto ambientale pare che, in sintesi, si sia segnalata troppo tardi la pericolosità dell’opera: “Anche in ordine ai rilievi della Regione Liguria riguardo all’incidenza negativa del ( realizzando) porto turistico sull’habitat naturale ( con particolare riferimento alla species oculina patagonica ) il Collegio, pur nella consapevolezza che ogni intervento infrastrutturale comporti modificazioni sull’assetto morfologico naturale del territorio e del mare e dei correlati sistemi di vita, è dell’avviso che si tratti di preoccupazioni tardive e, anch’esse, non coerenti con il lungo iter procedimentale portato avanti dall’Autorità portuale per la realizzazione del porto turistico di Savona“.

Resta ora da vedere se esistano i presupposti per procedere ancora per vie legali e fermare l’iter, che dovrà ripartire da dove è stato interrotto. La sentenza creerà non poco sconquasso, anche a livello politico, visto l’avvicinarsi delle elezioni comunali a Savona.

Resta da chiedersi perché ci sia voluto tanto per decidere di non realizzare il progetto, provocando tutta la cascata di eventi che ha portato a questo duro colpo per chi negli anni, si è battuto aspramente per proteggere il litorale tra Savona e Albissola Marina.

Il testo completo della sentenza qui: Consiglio di Stato Margonara

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