Porto dei veleni, condannato a un anno il top manager Pieracci

0
CONDIVIDI
La sede dell'Autorità portuale di Genova a Palazzo San Giorgio
La sede dell'Autorità portuale di Genova a Palazzo San Giorgio
La sede dell’Autorità portuale di Genova a Palazzo San Giorgio

GENOVA. 8 GIU. Veleni e conflittualità durante e dopo il regno di Luigi Merlo in porto, attuale consulente del ministro Graziano Delrio.

L’Autorità portuale di Genova non vuole rimborsare danni e le spese legali all’ex presidente Giovanni Novi, un galantuomo, serio onesto e perbene, accusato ingiustamente perché risultato, in via definitiva, del tutto innocente.

Però, la burocrazia in banchina aveva deciso di dare delle “premialità” a uno dei super dirigenti indagati e rinviato a giudizio per abuso d’ufficio. In sintesi, oltre allo stipendio fisso da circa 147mila euro lordi all’anno, si era deciso di fargli incamerare “emolumenti di risultato” ed “incentivi” per un compenso complessivo di circa 200mila euro lordi.

 

Oggi, quel manager è stato condannato a un anno di reclusione e un anno di interdizione dai pubblici uffici. Andrea Pieracci era rimasto coinvolto anche in un filone dell’inchiesta per alcuni presunti appalti irregolari e presunti ingiusti favoritismi ad alcune aziende.

Il top manager era già stato condannato per danno erariale dalla Corte dei Conti. Tuttavia, nel processo principale dell’inchiesta sugli appalti “spezzatino” era stato assolto. Probabilmente l’imputato farà ricorso.

Palazzo San Giorgio tempo fa aveva esautorato Pieracci dai delicati incarichi.

 

LASCIA UN COMMENTO