Ponentini alla Biennale Architettura 2016

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L' ingresso della Biennale Architettura
L' ingresso della Biennale Architettura
L’ ingresso della Biennale Architettura

SAVONA. 01 LUG. Partirà domani per Venezia la delegazione savonese di critici d’arte, galleristi, fotografi, giornalisti, ed esperti del settore, per fare visita alla Biennale di Architettura. A guidare la delegazione ci sarà Adalberto Guzzinati, giornalista e critico d’arte che segue l’evento da una decina di edizioni.

“Quest’anno – ci ha spiegato Guzzinati- il titolo “Reporting from the front” è già abbastanza indicativo circa gli obiettivi che si poneva all’apertura del 28 maggio il direttore Alejandro Aravena che ha spiegato quanto la quindicesima Mostra Internazionale di Architettura sperava potesse offrire un nuovo punto di vista, come quello che Maria Reiche (che è immortalata nella foto simbolo della Biennale) aveva dall’alto della scala per studiare le linee Nazca. Il titolo e l’ immagine più significativa scattata da Bruce Chatwin diventano così l’ occasione per ciascuno di noi per riflettere, visitando i padiglioni veneziani, sull’ essenza stessa dell’ Architettura”.

La biennale, presieduta da Paolo Baratta è affiancata quest’anno da 65 partecipazioni nazionali che sono ospitate negli storici padiglioni dei Giardini, dell’Arsenale e nel centro storico di Venezia. Cinque le nazioni che si presentano alla kermesse dedicata all’ architettura per la prima volta: si tratta di Filippine, Lituania, Nigeria, Seychelles e Yemen.

 

“Di fronte alla complessità e alla varietà delle sfide che l’ architettura deve affrontare- spiega lo stesso Paolo Baratta- Reporting from the front si propone di ascoltare coloro che sono stati capaci di una prospettiva più ampia, e di conseguenza sono in grado di condividere conoscenza ed esperienze, inventiva e pertinenza con chi tra noi rimane con i piedi appoggiati al suolo. La mostra riguarderà la condivisione con un pubblico più ampio dell’opera delle persone che scrutano l’orizzonte alla ricerca di nuovi campi di azione, offrendo esempi in cui più dimensioni vengono sintetizzate, integrando il pragmatico con l’esistenziale, la pertinenza con l’audacia, la creatività con il buonsenso. Questi sono i fronti da cui vorremmo che vari professionisti ci dessero notizie, condividendo storie di successo e casi esemplari in cui l’architettura ha fatto, fa e farà la differenza”.

Come di consueto, nel corso della manifestazione, che si chiuderà il 27 novembre, sono centinaia le iniziative e gli appuntamenti collaterali alla Biennale, capaci di richiamare a Venezia centinaia di migliaia di tecnici, studiosi, appassionati di archittetura e di arte, studenti e turisti curiosi.

Per quanto concerne il Padiglione Italia, che è ospitato alle Tese delle Vergini in Arsenale, quest’anno è stato sostenuto e promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane, ed è stato affidato al team curatoriale TAMassociati: Massimo Lepore, Raul Pantaleo, Simone Sfriso.

La Biennale Architettura si snoda in un unico percorso espositivo dal Padiglione Centrale (Giardini) all’Arsenale, includendo ben 88 partecipanti provenienti da 37 paesi. Di questi 50 sono presenti per la prima volta, e 33sono gli architetti under 40.

Quest’anno il Leone d’oro della 15esima Biennale Internazionale d’Architettura di Venezia per la miglior partecipazione nazionale è stato assegnato alla Spagna con ‘Unfinished’. Il riconoscimento è stato consegnato dallo stesso presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Menzioni speciali per Perù e Giappone. Il Leone d’oro per il miglior partecipante è andato a “Gabinete de arquitectura”, mentre quello d’argento, che dedicato ad un giovane promettente è stato assegnato a Nle’. Menzione speciale a Maria Giuseppina Grasso Cannizzo.
Il Leone d’oro alla carriera è stato consegnato infine al brasiliano Paulo Mendes da Rocha.
CLAUDIO ALMANZI

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