Pollicardo atterrato a Roma, stasera a casa: Monterosso in festa

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Gino Pollicardo e con il collega Calcagno. L'ex ostaggio di Monterosso è tornata a casa in Liguria
Gino Pollicardo e Calcagno
Gino Pollicardo e Filippo Calcagno sbarcano dall’aereo militare italiano a Ciampino: è l’alba di oggi

ROMA. 6 MAR. Vivi, liberi e a casa. L’arrivo di Gino Pollicardo a Monterosso, dove è pronta una festa, è in programma stasera. Il tecnico italiano ha rimesso i piedi in patria all’alba di oggi, insieme al collega Filippo Calcagno. L’aereo speciale del ministero della Difesa è partito alle 3,30 da Tripoli ed è atterrato alle 5 all’aeroporto militare di Ciampino.

Ad attendere i due ex ostaggi degli islamici c’erano le autorità, con il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni e il comandante dei carabinieri del Ros generale Giuseppe Governale. Successivamente, ci sono stati baci e abbracci con i famigliari, felici per il rientro dei due congiunti. Emozionatissima la moglie di Pollicardo, Emma Orellana, che con il figlio Gino junior non ha mai mollato per un minuto la speranza di rivedere il marito vivo. Stanchi, finalmente sbarbati, psicologicamente distrutti, ma contenti, i due tecnici sono riusciti a stento a trattenere lacrime di gioia.

Pollicardo e Calcagno in queste ore sono sottoposti a interrogatorio anche dai pm di Roma, che sono preposti all’indagine sul caso del rapimento e della morte degli altri due tecnici italiani, Salvatore Failla e Fausto Piano. Le loro salme sono ancora in Libia e le famiglie hanno polemizzato con lo Stato italiano, insieme al presidente dell’azienda Bonatti: “Obiettivo raggiunto solo a metà”. Ancora sconosciute le identità dei rapitori. Dopo mesi di silenzio, la procura romana dovrà far luce su molti punti oscuri della vicenda.

 

 

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