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Poliziotto ucciso sui Champs-Élysées: attacco islamista a simbolo sicurezza

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Parigi Champs-Elysées

PARIGI. 21 APR. Non è più seminare il terrore tra la gente. Ora gli islamisti attaccano frontalmente le istituzioni nel cuore dell’Europa. Con armi da guerra. A colpi di kalasnihikov contro la polizia francese, simbolo della sicurezza.

Ieri sera un islamico radicalizzato, conosciuto dall’Antiterrorismo e mai espulso dalla UE, è arrivato in centro a Parigi a bordo di un’auto, è sceso ed ha imbracciato il mitra cominciando a sparare contro una pattuglia sui Champs-Élysées.

Un agente è morto subito. Altri due sono rimasti feriti e risultano ricoverati in gravi condizioni (in un primo momento si pensava che i poliziotti morti fossero due ma la circostanza è stata smentita dal Ministero dell’Interno). Le autorità francesi hanno riferito che nell’agguato è rimasto ferito “leggermente” anche un turista straniero. I poliziotti superstiti sono riusciti ad uccidere il terrorista islamico.


L’attacco a colpi di kalashnikov è avvenuto nei pressi del grande magazzino “Marks & Spencer”, di fronte alla brasserie Fouquet’s. Zona evacuata, centro deserto e città blindata.

L’agenzia Amaq, legata allo Stato Islamico, ha comunicato che l’attacco è stato compiuto da un “combattente” dell’Isis, identificato in Abu Yusuf al Beljiki, ovvero “il belga”. Lo ha riferito l’agenzia Site. Le Parisien ha scritto che il libretto di circolazione trovato nell’Audi da cui è sceso l’attentaore è intestato a Karim C., 39 anni. Secondo l’emittente BFM-TV, l’attentatore, nato a Livry-Gargan, in Seine-Saint-Denis (banlieue parigina) già nel 2001 aprì il fuoco su un agente, ferendolo gravemente. L’islamico venne condannato a diversi anni di carcere, poi schedato con la lettera “S” che indica gli individui radicalizzati a rischio. Il procuratore della Repubblica francese ha fatto sapere che l’identità del terrorista è stata stabilita, ma non ha confermato le generalità diffuse da Amaq “per non compromettere le indagini”.

Potrebbero infatti esserci altri complici dell’islamista, ma la polizia francese, che ha eseguito perquisizioni nella periferia a nord est di Parigi, al momento non ha confermato l’indiscrezione. Sequestrata l’automobile usata dall’assalitore per raggiungere i Campi Elisi. Un altro islamista potrebbe essere arrivato nella capitale francese nei giorni scorsi in treno, dal Belgio.

 

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