Poggi da Albenga a Rio per le Olimpiadi

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Giorgio Poggi
Giorgio Poggi

SAVONA. 15 GIUG. Tutto il Ponente savonese, territorio nel quale c’è il più folto gruppo di suoi sostenitori, è già pronto per tifarlo a Rio. Si tratta del velista albenganese Giorgio Poggi che si sta preparando per l’appuntamento delle Olimpiadi brasiliane. Poggi difenderà i colori azzurri nella classe Finn una delle barche storiche più prestigiose della storia della vela. Nato ad Albenga il 26 agosto 1981, tesserato per le Fiamme Gialle, il gruppo Sportivo della Guardia di Finanza, Giorgio Poggi, è uno dei velisti più esperti dell’intera spedizione olimpica che andrà in Brasile. Per lui si tratta della seconda Olimpiade (a Pechino nel 2008 aveva chiuso all’undicesimo posto). Per questo la nuova sfida per l’ ingauno ha il sapore della rivincita.

Dopo aver fallito le selezioni per i successivi Giochi di Londra, in questo quadriennio Poggi è tornato ad esprimersi ad alti livelli, tanto da terminare con un ottimo quinto posto il recente Campionato del Mondo Finn disputato a Gaeta. Attualmente è 18esimo nella Ranking List mondiale di categoria. “Ai Giochi di Pechino 2008 è stata una grande esperienza- ci ha spiegato Poggi- sono arrivato undicesimo: Per Rio, l’obiettivo è evitare di ripetere gli errori del passato e fare la regata perfetta. Non penso tanto ai numeri, quanto alla prestazione: voglio dare il 100%, poi quello che succede a livello di classifica ne sarà la diretta conseguenza; l’importante stare calmi e fare le cose per bene”.

Progettato dallo svedese Rickard Sarby nel 1949 per partecipare alle selezioni di una nuova deriva monotipo per i Giochi di Helsinki del 1952, il Finn è un singolo per equipaggi pesanti che è entrato a far parte del Programma Olimpico proprio dall’ edizione finlandese dei Giochi e da quel momento non ne è mai più uscito. Quella di Rio de Janeiro sarà quindi la diciassettesima partecipazione Olimpica consecutiva, un record, e non è un caso che il Finn sia considerato la deriva dei campioni per antonomasia. Paul Elvstrom, l’indimenticato Valentin Mankin, Jochen Schuemann, Russel Coutts, John Bertrand, Cam Lewis, Fredrick Loof e Ben Ainslie sono solo alcuni dei fenomeni della vela che hanno regatato e vinto in Finn, più che una barca, una vera e propria scuola di vela concentrata in quattro metri e mezzo di lunghezza, dove prestanza e resistenza fisica vanno di pari passo con una dose massiccia di capacità tattica e strategica. Memorabili nel 1968 e 2000, le medaglie di Bronzo e Argento Olimpiche conquistate ad Acapulco e a Sydney dall’Italia con Fabio Albarelli e Luca Devoti.

 

Questa la composizione della squadra italiana che andrà a Rio. Catamarano misto – NACRA 17: Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri (GS Fiamme Azzurre); Doppio acrobatico maschile – 49er: Ruggiero Tita e Pietro Zucchetti (GS Fiamme Gialle); Doppio acrobatico femminile – 49er FX: Giulia Conti (CC Aniene) e Francesca Clapcich (GS Aeronautica Militare); Singolo maschile pesante – Finn: Giorgio Poggi (GS Fiamme Gialle);Singolo maschile – Laser Standard: Francesco Marrai (GS Fiamme Gialle); Singolo femminile – Laser Radial: Silvia Zennaro (GS Fiamme Gialle); Windsurf maschile – RSX M: Mattia Camboni (GS Fiamme Azzurre); Windsurf femminile – RSX W: Flavia Tartaglibi (GS Fiamme Gialle)e Doppio femminile 470: Roberta Caputo e Alice Sinno (Circolo Canottieri Aniene).
PAOLO ALMANZI

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