Pm accusa poliziotto di chiedere cagnotta, ma non è vero: assolto

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Un controllo con l'etilometro della polizia stradale
Un controllo con l'etilometro della polizia stradale
Un controllo con l’etilometro della polizia stradale

SAVONA. 17 MAR. Giustizia dopo quattro anni, anche per i poliziotti. Un agente della polstrada era stato accusato di avere preteso da un automobilista 200 euro per evitargli l’alcol test, ma non era vero. Pertanto, è stato assolto dal Tribunale di Savona “perché il fatto non sussiste”. Il poliziotto è stato così riabilitato, nonostante che il pm avesse chiesto una condanna a 3 anni di reclusione per “induzione indebita a dare o promettere denaro o altra utilità”.

Il presunto episodio risale al giugno del 2012 quando a Dego, in provincia di Savona, l’agente aveva fermato un automobilista che si era messo alla guida dopo essere uscito da un bar. Secondo l’accusa rappresentata dalla procura savonese, essendosi accorto che il fermato aveva bevuto, il poliziotto gli aveva chiesto la cagnotta per non sottoporlo al test dell’etilometro, l’automobilista si era però rifiutato ed era risultato positivo. Secondo i giudici, invece, non era andata così come raccontata dal pm.

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