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Plinio e Bornacin: Anpi malati di torcicollo, Genova con Bucci guarda avanti

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Giorgio Bornacin (Forza Italia)

GENOVA. 21 GIU. “Quando si è costretti a ricorrere al sempre più logoro mito dell’antifascismo per non perdere una elezione allora vuol dire che si è alla frutta”.

Lo hanno dichiarato oggi il vice coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Gianni Plinio e l’ex senatore genovese del Pdl Giorgio Bornacin, replicando agli appelli del compagno Giordano Bruschi e dell’Anpi che, per il ballottaggio di domenica tra Crivello e Bucci, ieri hanno invitato i genovesi a votare l’assessore comunale uscente “in nome dell’antifascismo”.

“Gli eredi dell’antifascismo genovese, con il loro pregiudizio ideologico ed i comportamenti sostanzialmente antidemocratici, hanno rovinato la nostra città – hanno aggiunto Plinio e Bornacin – è giunto il momento, facendo vincere Marco Bucci, di celebrare il 25 di giugno la grande Festa della liberazione dai malati di torcicollo e dai nostalgici della guerra civile, dell’ Unione Sovietica e degli Anni di piombo.


Esaltare i fatti del 30 giugno 1960, come si vorrebbe fare in un convegno, costituisce apologia di reato. Giova infatti ricordare che il Tribunale di Roma condannò a pene assai severe i dimostranti, i quali, mettendo a ferro e fuoco la città e ferendo gravemente decine di carabinieri e poliziotti, impedirono la celebrazione del Congresso Nazionale del MSI.

Cioè di un partito che aveva rappresentanza parlamentare regolarmente eletta e che nel 1956 -anche se lo smemorato compagno Bruschi finge di dimenticarlo- era stato decisivo ,con il voto palese dei suoi quattro consiglieri ,per la elezione a Sindaco di un galantuomo come Vittorio Pertusio”.

 

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