Plenipotenziario della Mongolia Odonbaatar visita la bella Genova

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Il Plenipotenziario e ambasciatore della Mongolia per l'Italia Shijeekhuu Odonbaatar (secondo da destra) sulla Terrazza Colombo dopo l'intervista a Primocanale
Il Plenipotenziario e ambasciatore della Mongolia per l'Italia Shijeekhuu Odonbaatar (secondo da destra) sulla Terrazza Colombo dopo l'intervista a Primocanale
Il Plenipotenziario e ambasciatore della Mongolia per l’Italia Shijeekhuu Odonbaatar (secondo da destra) sulla Terrazza Colombo dopo l’intervista a Primocanale

GENOVA. 31 MAR. Il Plenipotenziario e ambasciatore della Mongolia per l’Italia Shijeekhuu Odonbaatar, accompagnato dal primo segretario dell’ambasciata mongola a Roma Davaadash Sambuu, è in visita ufficiale nella “bellissima Genova”. I diplomatici oggi hanno incontrato a De Ferrari il governatore ligure Giovanni Toti e a Tursi il vice sindaco Mario Bernini, con  l’assessore comunale allo Sviluppo economico Michele Piazza. Poi sono stati invitati a cena dai responsabili del Teatro Carlo Felice. Domani torneranno a Roma.

Durante il tour genovese, il Plenipotenziario e il Primo segretario sono stati accompagnati da Guido Ricci, che ha fatto da ottimo interprete, Mauro Boffelli, dirigente dell’ufficio relazioni con il pubblico dell’Autorità portuale e Ubaldo Santi, presidente di Liguria-Russia, che per i due diplomatici hanno scattato le foto ricordo d’obbligo pure davanti alla casa di Cristoforo Colombo in piazza Dante.

Nel corso dei cordiali incontri, sono state ricordate le antiche radici delle relazioni tra la Mongolia e l’Italia, in particolare con Genova, risalenti già all’epoca medioevale. Oggi il rapporto tra i due paesi è particolarmente saldo, testimoniato dall’ormai prossima apertura di un’ambasciata italiana e dalle visite che il presidente del Senato Pietro Grasso e il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni si apprestano a compiere nei prossimi mesi nel paese asiatico.

 

L’ambasciatore Odonbaatar ha evidenziato la forte crescita economica della Mongolia negli ultimi anni, dovuta principalmente alle industrie estrattive: “la volontà è quella di convertire l’economia verso settori più moderni e per questo l’intensa attività diplomatica vorrebbe aprire la strada a nuove collaborazioni. Inoltre, per l’economia mongola è importante aprirsi a nuove tecnologie ad alto valore aggiunto, che possano consentire un utilizzo più razionale e rispettoso dell’ambiente”.

Le visite a Tursi e a De Ferrari, sono state anche occasioni per rivolgere un invito agli imprenditori genovesi a visitare la Mongolia, conoscere gli operatori economici locali e le possibilità che questo paese, situato in una posizione strategica tra alcuni tra i maggiori mercati mondiali (Russia, Cina e Giappone), può offrire per join-venture e partnership.

Genova ha già avviato una collaborazione con la Mongolia grazie al Teatro Carlo Felice, che a gennaio ha ospitato la Compagnia Accademica di Danza Nazionale di Mongolia in uno spettacolo dedicato a Gengis Khan. L’ambasciatore ha auspicato che il rapporto tra le due realtà continui a dare frutti, e sta lavorando affinché musicisti mongoli possano venire a formarsi ed esibirsi presso il teatro genovese. Fabrizio Graffione

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