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Pizzicata la ‘banda della tartina’, si fingevano giornalisti per mangiare

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Pizzicata la ‘banda della tartina’, si fingevano giornalisti per mangiare

MILANO. 18 DIC. In questi giorni a Milano sta circolando una mail con nomi, cognomi e soprannomi dei componenti della cosiddetta ‘banda della tartina’.

La lettera, di cui pubblichiamo alcuni stralci inizia così: “Oggetto: SEGNALAZIONE FALSI GIORNALISTI E IMBUCATI SCROCCONI CONFERENZA STAMPA

Salve, la presente per segnalarle, nel vostro interesse, che la conferenza stampa a Milano sarà presa d’assalto dal solito gruppo di parassiti, scrocconi, egoisti, menefreghisti, miserabili mangiatori…”


Si tratta di un gruppo di persone del milanese che si finge giornalista per mangiare gratuitamente agli eventi o alle varie conferenze stampa.

In pratica questi personaggi, che sono organizzati anche con una vera e propria mailing list, per segnalare un evento ‘appetibile’, si accreditano in qualità di giornalisti o collaboratori di una qualche testata per poter accedere e mangiare gratuitamente il buffet spesso messo a disposizione a conclusione di conferenze stampa ed eventi trendy e di spettacolo sulla piazza di Milano

La segnalazione sarebbe partita da alcuni organizzatori di eventi stanchi dell’aumento continuo di tali razzie per evitare che possano continuare ad agire indisturbati.

La mail è stata inviata a diversi addetti su Milano, da uffici stampa ad organizzatori di eventi e spiega come queste persone agiscano.

Si tratta di un gruppo di età tra i 40 e i 70 anni che si spacciano per giornalisti.

“Questo gruppo, target rigorosamente dai 40 anni ai 70, uomini e donne, è formato da decine di cani sciolti che, tramite scambio di notizie ed informazioni tra loro, legge gli eventi sul web o sui giornali e si intrufola nelle situazioni più disparate (feste, vernissages, inaugurazioni, presentazioni, premiazioni,ecc), quasi sempre spacciandosi x giornalisti e freelance (ognuno ha la propria sedicente rivista con la quale collabora, peccato che o la rivista non esiste affatto o, se verificate nell’organico, essi non esistano affatto e nessuno li conosce), fregandosene altamente degli intenti dell’evento in questione, ma con l’unico scopo di ingozzarsi e prendere omaggi, arrivando a mostrarvi biglietti da visita fasulli e riciclati, presi ad altri eventi o creati da loro”.

“Segnaliamo che questa gente – si legge nella lettera – oltre ad essere egoista, taccagna, avida e avara, priva di valori, ignobile e vergognosa, ha redditi da lavoro e pensioni decenti, alcuni di loro se la passano proprio bene, quindi c’è pure l’aggravante che non si trovano in stato di necessità”.

“Sperando di avere fatto cosa gradita nell’inviarvi questa oggettiva delazione – conclude la lettera – e nel segnalarvi la presenza di questi individui per tutelare l’immagine e la credibilità del brand che rappresentate e per salvaguardare il vostro e l’altrui lavoro, auspicandoci vogliate vigilare affinchè questa miserabile armata brancaleone non si faccia beffa di voi mancando di rispetto ai veri professionisti, confidando nella vs assoluta riservatezza x le informazioni da noi elargite nel vostro interesse, porgiamo distinti saluti. alcuni amici”.

Immediatamente la notizia è esplosa su Facebook diventando virale ed inondando la rete dei più fantasiosi commenti.

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