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PITTORE 47ENNE GENOVESE TROVATO CADAVERE IN CASA. ESCLUSA LA VIOLENZA IL SOSPETTO CADE SU UNA DIETA FERREA

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Vico Del Fieno
Vico Del Fieno

GENOVA 12 AGO. Stroncato a 47 anni, con tutta probabilità da un arresto cardio-respiratorio, dentro le mura di casa un pittore genovese, Giorgio Buschiazzo, figura piuttosto nota nell’ambiente artistico e culturale della città vecchia.

L’appartamento dove viveva Buschiazzo si trova al primo piano del civico numero 3 di Vico Del Fieno, in zona Soziglia nei “caruggi” prospicienti Piazza De Ferrari. Da almeno due giorni i vicini e i conoscenti non lo vedevano più in zona e così ieri mattina qualcuno ha chiamato i soccorsi per verificare se l’appartamento fosse vuoto o se fosse successa una qualche disgrazia.

Carabinieri e Vigili del Fuoco non hanno tergiversato oltre e sono riusciti a penetrare attraverso una finestra nell’alloggio rinvenendo all’interno di esso l’artista ormai cadavere. La salma dell’uomo era distesa sul pavimento senza più vita. Il medico legale che ha effettuato i primi rilievi sul cadavere ha notato alcuni gonfiori sospetti ed ecchimosi sul corpo e così per tutta la giornata di ieri il referto ufficiale parlava di “cause di morte clinicamente sul momento non accertabili”.


L’episodio così per qualche ora ha assunto il colore del “giallo”. Qualcuno ha ucciso Buschiazzo? I Carabinieri hanno passato al setaccio tutto l’appartamento e svolto qualche indagine sulla vita del pittore scomparso. Ma alla fine gli elementi emersi dai rllievi dei militari hanno escluso una possibile aggressione finita con il decesso del 47enne. La porta di casa era regolarmente chiusa a chiave dall’interno, ogni arredo e suppellettile era al suo posto e nessun segno di effrazione si presentava negli infissi dell’appartamento.

Così, ritenuto di escludere la morte violenta, il Pm di turno Luca Scorza Azzarà ha autorizzato il trasferimento della salma di buschiazzo all’obitorio del San Martino. Una pista utile per stabilire la morte improvvisa del pittore è stata offerta dal medico curante di Buschiazzo, nonchè da alcuni post sul profilo social-network nel pc del pittore.

Il sanitario infatti ha confermato che da qualche giorno l’uomo si era sottopoposto ad una particolare dieta dimagrante che gli imponeva pesanti restrizioni nell’assunzione di cibo e liquidi. Tale elemento può avvalorare il fatto che, data la situazione climatica di caldo afoso e opprimente, tale dieta abbia contribuito a provocare uno squilibrio fisiologico all’organismo di Buschiazzo sfociato in un malore letale.

Marcello Di Meglio

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