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Pipì e Giustizia ‘razzista’: per noi multa da 10mila euro, loro liberi di farla ovunque

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Pipì nel centro storico, alla luce del sole (foto A. Olivieri di Assest)

GENOVA. 20 APR. Pipì e Giustizia “razzista”. L’altra notte un genovese di 19 anni era stato sanzionato dai carabinieri per avere fatto i bisogni in un angolino dei caruggi, dopo essere stato a bere un paio di birre con gli amici in un locale della movida: “I bar erano tutti chiusi e non sapevo dove andare a farla” aveva tentato di giustificarsi il 19enne, scusandosi con i militari in servizio. Il padre del giovane, una volta arrivato il verbale a casa, si era lamentato per la maxi sanzione da 10mila euro, ma è risultato che i carabinieri avevano applicato correttamente la legge in vigore e quindi aveva sborsato 3333 euro usufruendo della norma che prevede la possibilità del pagamento in forma ridotta.

A Genova il caso è ancora aperto ed infuriano le polemiche. Non solo perché il numero dei vespasiani appare insufficiente, ma soprattutto per le “discriminazioni in danno dei genovesi” che frequentano o vivono nei caruggi, ormai abbandonati a se stessi e diventati terra di nessuno. L’associazione di cittadini del centro storico Assest ha inviato ai media le foto del degrado, inclusa quella in cui un migrante fa impunemente i suoi bisogni, stavolta in pieno giorno, indisturbato e, a differenza del 19enne genovese, senza essere identificato, né sanzionato dalle forze dell’ordine: “Qui loro fanno quello che vogliono e non pagano mai. Per commercianti e residenti, invece, tolleranza zero”.

“A seguito delle ultime numerosissime segnalazioni ricevute dai cittadini del centro storico – aggiunge Antonio Olivieri di Assest – rinnoviamo l’appello a tutti gli organi competenti sul controllo in merito ai fenomeni di degrado del quartiere. Riconosciamo gli sforzi dei tutori dell’ordine, ma in Sottoripa, in particolare, si è arrivati oltre ai limiti di ogni sopportazione: la sola permanenza sotto i portici comporta enorme disagio ai residenti anche solo che per entrare nelle loro abitazioni. Decine di bottiglie di vetro in terra, risse sempre più frequenti commercio abusivo e comportamenti che nulla hanno con la pacifica convivenza e rispetto sia per le persone che per le cose, un esempio per tutti è l’ultima immagine di un uomo che urina tranquillamente sotto i portici in pieno giorno. Alleghiamo foto che parlano più di tante parole e chiediamo che fenomeni di tale gravità siano eliminati prima del verificarsi di ulteriori casi di cronaca che abitanti e frequentatori del quartiere non meritano.
Non meno preoccupazione destano le ultime immagini ricevute sulla malamovida, ricordando a tutti i nostri interlocutori quanto a cuore ci stia il desiderio di poter vivere e valorizzare il centro storico più grande e bello del mondo sia di giorno che di notte”.

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