Piombino, abbaglio dei pm: infermiera savonese Bonino scarcerata

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Fausta Bonino, la presunta infermiera killer di Piombino è originaria di Savona: scarcerata. I parenti: tutto un castello di carta, in famiglia siamo persone perbene
Fausta Bonino, la presunta infermiera killer di Piombino è originaria di Savona: scarcerata. I parenti: tutto un castello di carta, in famiglia siamo persone perbene
Fausta Bonino, la presunta infermiera killer di Piombino è originaria di Savona. E’ stata scarcerata, i parenti: tutto un castello di carta, in famiglia siamo persone perbene

SAVONA. 21 APR. Un altro clamoroso e pericoloso abbaglio dei pm e dei gip perché privare della libertà un indagato che non se lo merita, significa rovinare le persone.

Per la procura di Livorno, Fausta Bonino era il male in camice azzurro-bianco perché accusata di 13 omicidi di anziani pazienti a Piombino, mediante iniezioni di massicce dosi di Eparina. Per il Tribunale del Riesame di Firenze è una persona perbene che non merita il carcere preventivo perché non sussiste pericolo di fuga, di inquinamento delle prove o di reiterazione del reato.

I giudici fiorentini ieri hanno quindi annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per l’infermiera savonese, arrestata il 31 marzo scorso. La donna ha immediatamente lasciato l’Istituto Don Bosco di Pisa, dove era rinchiusa. E’ andata a prenderla il marito Renato Di Biagio, fin dall’inizio a fianco della moglie: “E’ estranea ai fatti”.

 

Secondo le ultime indiscrezioni della vicenda giudiziaria, indizi e prove contro Bonino non sarebbero così consistenti e precisi, ma rimane indagata. Non risulta neppure che Bonino fosse dedita all’alcol o soffrisse di problemi psichici, come in un primo momento era trapelato da fonti investigative. I parenti: “Tutto un castello di carta, in famiglia siamo persone perbene”.

 

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