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PIL IN FRENATA PER IL PEGGIORAMENTO DELLO SCENARIO INTERNAZIONALE

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La stima di aumento del pil per il 2008 è stata ridotta quindi allo 0,6%, in significativo calo rispetto alle previsioni precedenti (+1,5%), benché a partire dal 2009 si preveda un miglioramento congiunturale che porterà ad una crescita annua media dell’1.5% nel triennio 2009-2011.

L’andamento della finanza pubblica: deficit sotto controllo nonostante minore crescita.

Nel 2007 il rapporto deficit-pil si è attestato all’1,9%, il valore più basso dell’ultimo decennio, inferiore di ben 0,9 punti rispetto all’obiettivo concordato in sede europea, che consentirà all’Italia di uscire dalla procedura europea per deficit eccessivo nella quale era entrata nella legislatura precedente.


Commento del Ministro Padoa-Schioppa

"Nel 2006 e nel 2007 i conti pubblici si sono chiusi in maniera più favorevole del previsto. E’ il risultato di una politica economica che ha rifiutato la logica dei due tempi (prima risanare, poi sviluppare) e ha perseguito con lo stesso respiro un triplice obiettivo: crescita, risanamento, equità.

I due anni di rigorosa azione sui conti pubblici del governo Prodi hanno registrato il venir meno delle misure una tantum e di operazioni straordinarie, e hanno creato le condizioni affinché l’Italia esca, nel mese di maggio, dalla procedura europea per deficit eccessivo in cui era entrata nella legislatura precedente.

A fronte di un significativo rallentamento della congiuntura nel 2008, l’andamento del deficit evidenzia solo un lieve peggioramento. Questo significa che il risanamento dei conti pubblici realizzato dal governo Prodi è solido, destinato a durare e che il pareggio di bilancio per il 2011 resta un traguardo a portata di mano.

Le stime sono improntate a notevole prudenza. Questo fa ritenere che le sorprese in corso d’anno possano essere prevalentemente positive e che i risultati possano essere migliori del previsto.

La lotta all’evasione, se continuata, può offrire ampie risorse per ridurre la pressione fiscale. Le economia sulla spesa pubblica sono sufficienti a percorrere il cammino che rimane verso il pareggio dei conti pubblici, che rappresenta un obiettivo non negoziabile in sede europea".

 

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