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PICCHIA LA CONVIVENTE. MAGREBINO ARRESTATO

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viola l'affidamento in prova ai servizi sociali, marocchino viene arrestato

polizia arrestoGENOVA. 14 AGO. Quattro anni fa hanno iniziato una relazione sentimentale: lui è un magrebino di 24 anni, lei sudamericana di 32.

Il rapporto è stato da subito burrascoso a causa della gelosia dell’uomo che lo portava ad assumere nei confronti della compagna comportamenti violenti di tipo fisico e psicologico.

Spesso, infatti, la chiudeva in casa privandola dei documenti, delle chiavi e del telefono cellulare per impedirle di allontanarsi dall’abitazione e di avere contatti con l’esterno.


Numerosi gli interventi di Polizia e Carabinieri chiamati dai vicini spaventati dalle urla che sempre più spesso provenivano dall’appartamento in cui i due vivevano.

All’inizio di luglio la donna è ricorsa alle cure ospedaliere per le lesioni cagionatele dal compagno. In quell’occasione era stata giudicata guaribile in 20 giorni.

La settimana dopo, nel corso di un’altra violenta lite, a seguito della quale la donna aveva espresso la volontà di denunciarlo, l’uomo, nel tentativo di dissuaderla, si era provocato una lesione sul braccio giudicata guaribile in 14 giorni.

Ieri l’ultimo violento episodio, questa volta in strada. Le urla della donna hanno attirato l’attenzione di alcuni cittadini che hanno immediatamente fermato una volante impegnata in zona nel servizio di controllo del territorio.

I poliziotti hanno trovato i due; la 32enne, in lacrime, ha loro riferito di essere stata appena percossa dal suo compagno e di aver paura per la propria incolumità tanto da richiedere di essere immediatamente condotta in una struttura protetta.

La donna ha, inoltre, riferito di essere stata oggetto di maltrattamenti anche in altre occasioni ma di non aver mai sporto denuncia per timore di ritorsioni, documentando il suo racconto con i referti medici. Intuendo la gravità della situazione, gli operatori l’hanno subito accompagnata al Pronto Soccorso di Villa Scassi dove è stata visitata e refertata con una prognosi di 30 giorni per ematomi plurimi, anche pregressi, su varie parti del corpo.

L’uomo, che peraltro si trovava ancora in possesso dei documenti d’identità della sua convivente,  è stato immediatamente arrestato per maltrattamenti in famiglia, minacce gravi e lesioni e condotto presso la Casa Circondariale di Marassi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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