Piazzale Kennedy, tredici migranti al lavoro per sistemarlo

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Tredici migranti al lavoro per sistemare piazzale Kennedy
Tredici migranti al lavoro per sistemare piazzale Kennedy
Tredici migranti al lavoro per sistemare piazzale Kennedy

GENOVA. 25 AGO. Sono tredici i migranti volontari che da un paio di giorni, con il supporto di due operatori Ilva inseriti nei Progetti dei lavori socialmente utili gestiti dal Comune di Genova, sono impiegati nei lavori di pulizia e riassetto di piazzale Kennedy e Vittorio Veneto.

Si tratta di quattro ragazzi del Gambia e nove ragazzi della Nigeria, divisi in due squadre che stanno approntanto la pulizia e la verniciatura delle cancellate di corso Marconi.

L’intervento complessivo, realizzato da Aster e Amiu per migliorare le condizioni dell’area in vista della celebrazione finale del Congresso Eucaristico Nazionale di domenica 18 settembre e del Salone Nautico che si aprirà due giorni dopo, comprende interventi significativi sulla pavimentazione del piazzale e sui bordi delle aiuole, sul lato di corso Marconi e sul lato scogliera, la pulizia delle stesse e la rimozione di oggetti ingombranti, il diserbo e la pulizia, la rimozione e l’accatastamento dei new-jersey e il livellamento della parte sterrata.

 

L’attività dei migranti rientra nel Progetto, già in atto da tempo sul territorio cittadino, varato dall’assessorato alle Manutenzioni, la Direzione Area Servizi del Comune di Genova, il Municipio Medio Levante con il Consorzio Agorà, Aster e Amiu.

77 COMMENTI

  1. 13 lavorano fratis? spero di si fanno solo il loro dovere per sdebitarsi di quello che gli si offre, Piantiamola di esaltarli ogni qual volta si prestano a fare qualcosa o a fini pubblicitari

  2. L’iniziativa è corretta, ma temo che nasconda quello che è il mio sospetto da parecchio tempo. L’immigrazione sarà il modo per avere a disposizione manodopera a costo quasi zero e anche per far abbassare le velleità agli italiani: Smettetela di rivendicare lavoro e salari decenti, perché ci saranno persone disponibili a lavorare per €300 al mese

    • Ma dovete sempre polemizzare?! Se non fanno niente dite che “bighellonano”,se si rendono utili sono “sfruttati” a basso prezzo.Non mi pare che gli italiani andrebbero a pulire le strade o sbaglio?!

    • 35euro/gg esentasse X 30gg = 1050 vitto e alloggio gratis ( 40 euro/gg in hotel = 1200 euro mese) totale costo 2250 euro senza tasse per ogni clandestino .
      Cazzo magari gli italiani lavorano a stipendi di 900 euro mese che ad una azienda costa 2200 con le tasse e in più pagano IMU Tasi Tari Tares Canone luce gas acqua asilo nido scuola etc… Ma continuiamo con l umanità e la pubblicità ad uso e consumo di una sinistra che ha perso di vista i valori dei suoi operai e che sta andando a cercare voti sui migranti e sugli statali…

    • Ma ste cifre le hai sognate stanotte? 🙂 40 euro non li diamo certo a loro. E poi sono fondi europei mezzo miliardo per la precisione, di euro eh non di lire

    • Sempre con sta cosa che gli italiani non farebbero certi tipi di lavoro….se vuoi ti do i nomi di almeno 200 persone che ci sarebbero andate compreso me stesso….e poi quelli stai tranquilla che vengono pagati come verrebbero pagati gli italiani…!

    • Isadora. Le cifre non sono correttissime ma non sono profondamente sbagliate. Che siano prevalentemente fondi europei è vero, ma non è che l’Europa stampa moneta, sono pur sempre le nostre tasse. E altrettanto vero che i soldi non vanno in tasca a loro, e questo apre tutto un altro problema. Mi spieghi come possibile che ci sono persone che vivono con €500 e poi ci sono enti e associazioni, che dovrebbero anche fare economie di scala, che se ne intascano il doppio per ogni migrante?

    • Isadora i soldi che arrivano dall’Europa sono soldi che l’Italia ha raccolto dai cittadini tramite tasse e poi li ha consegnati alla UE perché ce li restituisse vincolati alla destinazione. + Soldi ai profughi = – soldi a sanità sicurezza istruzione

    • Mi permetto di puntualizzare sulla “partita di giro”. I fondi concessi dall’UE ammontano a circa 550 milioni di euro nell’arco di sette anni, pertanto coprono una parte infinitesima dei costi legati al flusso di immigrazione clandestina in atto. Che i “35 €” siano fondi UE è dunque falso: sono risorse del bilancio dello Stato, cui si aggiunge il piccolo contributo comunitario. Ne consegue che il governo italiano, che ha inventato il “sistema 35 €”, può dirottare altrove in ogni momento queste risorse, se ad esempio volesse procedere ai respingimenti come fanno tutti gli altri Stati membri dell’UE.
      http://europa.eu/rapid/press-release_IP-15-5483_it.htm

    • Caro Rinaldo Marazza molto serenamente ti dico che c’è solo una cosa che mi andrebbe bene e sarebbe rispedirli tutti dal primo all’ultimo al loro paese e non farne entrare nemmeno 1 ! Questo è il mio pensiero che ti piaccia o no … sicuramente il tuo sarà più buonista … più di sinistra … più umano del mio … avrete sicuramente un posto riservato in paradiso

    • Perché i giovani italiani disoccupati non credo siano disponibili a fare questo tipo di lavoro.Aspettano un lavoro confacente al loro titolo di studio.Tanto ci sono i genitori e i nonni a sopperire ai loro bisogni

    • Ma non diciamo cavolate, c’è gente italiana che lavora a 900 euro in fabbrica e si fa un mazzo tanto e per 35 euro al gg 1050 mensili con 1200 euro di vitto e alloggio pagato gratis esentasse lavorerebbe di corsa…magari usciamo dal rimbecillimento mediatico va

    • Maria Fulvia, io che sono molto critico sull’immigrazione, ti devo però dare ragione. Conosco pochi giovani veramente disponibili a farsi il mazzo, preferiscono vivere, finché ce ne sono, con i soldi dei genitori

  3. Antonella Chini non voglio polemizzare,ma giusto per informarvi a Genova da mesi Renzo Massa amministratore del gruppo Genomade sta ristrutturando con alcuni volontari la Passeggiata di Nervi. Quindi forse qualche italiano che lo farebbe c’e’.

  4. E se lavorano sono sottopagati, e se lavorano lo portano via agli italiani, e se lo fanno gratis non ci credete, e se non li farebbero arrivare in Italia sarebbe meglio. Tanto non sono profughi di guerra. Cari politici corrotti finirà prima o poi la vostra pacchia c’è sempre un inizio e una fine.

  5. È una cosa ottima! E’ giustissimo che in qualche modo compensino vitto e alloggio che l’Italia fornisce. E lavorare nobilita, evitando la delinquenza. Aumenterà anche il rispetto degli italiani per chi arriva da fuori.

  6. 13? E tutti gli altri dove sono? Probabilmente davanti ai loro alberghi a chattare con il cellulare in mano o a molestare gente onesta che si spacca il …… per 1000 € al mese ( se va bene)

  7. Proprio perchè sono migranti e non profughi non hanno alcun diritto a rimanere in italia in quanto clandestini e non profughi di guerre e catastrofi,però visto che sicuramente qualcuno ci specula sopra per non pagare i disoccupati italiani che hanno costi troppo alti per gli imprenditori italiani va bene cosi

  8. Se rompono chiedendo elemosina non va bene se rubano non va bene se sono sempre al telefonino non va bene SE LAVORANO NON VS BENE………però esistono anche se hanno la pelle un po più scura della nostra sono ESSERI UMANI

  9. Genova, 25/08/2016

    No al centro di accoglienza in via XX Settembre.

    “La decisione di trasferire diverse decine di immigrati, privi di un qualunque mezzo di sostentamento, in un vasto appartamento della centralissima via XX settembre, senza il minimo confronto pubblico, è soltanto il più recente, e temiamo non ultimo, atto di guerra della giunta Doria e dei partiti, movimenti e associazioni che la sostengono contro la gente comune genovese e contro la nostra stessa città, una volta Superba, e ora sempre più in decadenza”.

    Il più recente, prosegue il comunicato, perché esso viene a sommarsi al colpevole abbandono delle istituzioni del centro storico di Genova al degrado – addirittura istituzionalizzandolo, come nel caso del mercato di merce di dubbia provenienza di corso Quadrio – e alla criminalità, delle periferie sempre più sporche e meno vivibili, alla scellerata iniziativa di destinare uno dei due principali poli fieristici alla interessata e ben remunerata “accoglienza” dei “rifugiati”, invece che di rilanciarne l’attività, al disinteresse nei confronti delle migliaia di giovani genovesi in cerca di una prima occupazione, o di coloro che hanno perso il lavoro e che spesso rinunciano persino a cercarlo, sprofondando nella depressione e nello scoraggiamento, preferendo affidare ai “profughi” dei non-lavori presso Aster.

    Davanti a questo quadro, la priorità di Doria e della sua amministrazione, lungi dal tentare di trovare delle soluzioni per i cittadini, sembra invece quella di assestare un grave colpo al quadro del decoro e della fruizione turistica e commerciale anche al centro di Genova, quadro già compromesso dalla crisi, facendo sbarcare altri immigrati nullafacenti in via XX settembre, dove saranno mantenuti a spese dei cittadini – con però ampi margine di guadagno per le solite cooperative amiche del comune – e dove inevitabilmente finiranno per ricorrere a piccoli espedienti, accattonaggio o peggio per sopravvivere.
    CasaPound ribadisce per l’ennesima volta la sua totale e ferma ribellione a questo stato di cose, e ricorda, a chi intendesse sviare il discorso battendo sulla “guerra tra poveri”, come in questo e in molti, troppi, altri casi simili che si ripetono ormai giornalmente a Genova e in Italia, non si tratti di una “guerra tra poveri”, ma semmai di una guerra tra chi ama l’Italia e chi la odia.

    CasaPound Genova

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