Piano Casa, il 15 il voto. Pastorino: sarà battaglia a colpi di emendamenti

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Gianni Pastorino
Gianni Pastorino, consigliere regionale Rete a Sinistra
Gianni Pastorino, consigliere regionale Rete a Sinistra

GENOVA. 2 DIC. Nel fortino di Rete a Sinistra si danno gli ultimi ritocchi alle proposte di modifica sul Piano Casa: utilizzo del suolo solo nei centri urbani, ripristino totale degli oneri di urbanizzazione, potere decisionale riconsegnato ai comuni. Più altre novità, sintomo di un vero cambio di prospettiva nelle politiche edilizie.

Per il 15 dicembre, giornata del voto in aula, si profila una battaglia a colpi di emendamenti: “Affaristi e speculatori pensano che quest’anno il natale arriverà prima, con i regali del centrodestra – dichiara il consigliere Gianni Pastorino – vogliamo rassicurarli del contrario: faremo tutto il possibile per rovinargli la festa”.
Rete a Sinistra è infatti pronta a potare in aula un ampio pacchetto di modifiche che incideranno profondamente sul testo.
Presenteremo emendamenti che contrastano i contenuti del Piano Casa di Scajola, ma anche di quello di Burlando, che già mostrava evidenti limiti e non ha dato risultati apprezzabili – annuncia Pastorino – In entrambi manca la percezione della fragilità complessiva di questa regione. Prima di tutto prevediamo l’utilizzo di suolo solo nei centri urbani, e comunque attraverso parere vincolante dei comuni. La Regione deve avere solo funzioni programmatiche e d’indirizzo – evidenzia Pastorino  – pretendiamo inoltre che l’efficienza energetica sia condizio sine qua non per il rilascio di nuovi permessi edilizi“.

Si inseriscono in questo quadro anche il blocco in tutti i parchi delle concessioni per ampliamento, la rigida osservanza del principio di invarianza idrica (non si modificano gli alvei e il corso dei fiumi) e il totale rispetto delle misure di compensazione, cioè proprio quegli oneri di urbanizzazione che la riforma Toti cerca di derubricare.
Inoltre, nessuna agevolazione per chi ha ottenuto condoni. “In generale siamo contrari a qualsiasi condono, edilizio o fiscale esso sia; a maggior ragione, non accetteremo che chi ha agito in spregio delle norme adesso possa essere autorizzato ad ampliamenti – commenta Pastorino – Sarebbe un premio per chi ha violato le leggi in maniera lampante, magari non avendo applicato le misure di mitigazione che prevengono il dissesto idrogeologico”.
Pastorino annuncia infine l’idea portante di quello che, secondo Rete a Sinistra, dovrebbe essere un vero Piano Casa.

 

“La novità assoluta: vogliamo introdurre il censimento degli immobili sfitti, abbandonati o inutilizzati in ciascun comune – spiega il Consigliere – È da qui che dobbiamo partire, per avviare una politica seria di rigenerazione, riutilizzazione e riorganizzazione che sia alternativa al consumo di suolo”.

Ora, a fronte delle forti resistenze manifestate dai comuni, il centrodestra sta cercando di correre ai ripari – ormai fuori tempo massimo – mettendo mano nuovamente al testo, con tutte le modifiche che si sta auto-imponendo. “La maggioranza sembra essere entrata in stato confusionale – conclude Pastorino – Tutti questi dietrofront non fanno che confermare quanto il disegno di legge, oltre a essere irricevibile sul piano politico, sia anche zoppicante nello scenario attuativo“.

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