Piano Ambiente M5S contro Piano casa di Toti

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Alice Salvatore a proposito dell' idea del Blue Print definita come una nuova colata di cemento
Il capogruppo reghionale M5S Alice Salvatore
Il capogruppo regionale M5S Alice Salvatore

GENOVA. 14 DIC. È stato presentato stamane in Regione il Piano Ambiente, la proposta di legge del M5S in risposta al Piano Casa di Toti e Scajola, che verrà discusso domani in aula consiliare. Il documento è stato realizzato grazie alla collaborazione di Giovanni Spalla (architetto e urbanista) e Marco Grondacci (giurista esperto in temi ambientali). Il Piano Ambiente grillino è articolato su due temi chiave: urbanistica e partecipazione.

“Proponiamo – ha spiegato il capogruppo regionale M5S Alice Salvatore – una revisione generale dei principi di pianificazione territoriale con particolare attenzione alla partecipazione cittadina. Il Piano Casa di Toti invece riprende pari pari quello di Burlando, peggiorandone alcuni aspetti, in primis per quanto riguarda la cementificazione. In particolare, assistiamo ad un incremento dei volumi di cemento che ignorano le vere necessità del territorio ligure: la rinaturalizzazione e la ripermeabilizzazione del suolo”.

“Non solo – ha aggiunto Salvatore – Il Piano Casa di Toti e Scajola prevede anche benefici per i condoni edilizi e una disseminazione sul territorio di edifici con relativo ampliamento delle volumetrie (per una casa che vale 10, si potrà costruirne altre 10 unità separate). Una totale assurdità in uno dei territori più cementificati d’Italia, secondo i dati Ispra, e il cui risultato rischia di essere nuovo dissesto idrogeologico e nuove alluvioni. L’attenzione non deve essere focalizzata sulla casa, semmai sul territorio e la sua tutela. Per questo abbiamo lanciato il Piano Ambiente” chiarisce la capogruppo M5S in Regione”.

 

Gli aspetti tecnici della proposta di legge sono stati affidati all’architetto genovese Giovanni Spalla, uno dei massimi esperti in Liguria di urbanistica. “La Regione Liguria – ha spiegato l’architetto – si è arrogata il diritto di decidere su competenze statali in materia di beni culturali, centri storici e paesaggio. Ma, soprattutto, è del tutto assente un vero piano territoriale regionale. Con questa proposta cerchiamo di colmare questa lacuna. Uno dei punti prioritari è proprio la difesa del paesaggio e le tecniche per recuperarlo, nel pieno della stratificazione storica dei nostri edifici”.

Sulla stessa linea anche l’intervento di Marco Grondacci, giurista esperto in temi ambientali e autore della parte relativa alla partecipazione: “Sarà una proposta di legge fatta di incursioni nell’attuale legislazione ligure, finalizzata a introdurre regole e diritti dei cittadini nei processi decisionali di tipo strategico, in primo luogo ambiente e territorio. Il Piano Ambiente mira anche a riformare la governance regionale sotto il profilo della definizione delle analisi e delle informazioni sullo stato e sull’uso del territorio, aspetti decisivi per garantire una partecipazione consapevole del cittadino”.

L’incontro di stamane è stato anche l’occasione per annunciare alcuni emendamenti che il M5S Liguria porterà in aula domani nella discussione del Piano Casa.

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