Piana in Crimea: no a sanzioni Ue, ricevuto da premier Aksyonov

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Missione in Crimea: il capogruppo regionale del Carroccio Alessandro Piana con il vice capogruppo leghista lombardo Jari Colla

GENOVA. 14 OTT. Il capogruppo regionale della Lega Nord Liguria, su delega dell’assessore regionale allo Sviluppo economico Edoardo Rixi,  ieri è volato a Mosca e quindi in Crimea per una missione, che durerà fino a domenica. Oggi il leghista è stato ricevuto dal Presidente della Repubblica di Crimea Sergey Aksyonov.

Il rappresentante del centrodestra ligure, insieme ad altri consiglieri regionali di Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Toscana, è stato invitato dall’Agenzia pubblica russa “All Russian Public Organization – Business Russia” che si è fatta carico delle spese.

Il consiglio regionale della Liguria lo scorso 29 giugno aveva approvato, all’unanimità, una mozione presentata da Piana contro le sanzioni alla Federazione Russa e per il riconoscimento del diritto di autodeterminazione della Crimea a difesa delle produzioni italiane.

 

«No alle sanzioni alla Russia. Rafforzare i rapporti con la Crimea – dice Piana –  storicamente da sempre vicina alla nostra regione. L’embargo sta creando molti danni all’economia ligure ed italiana. La Federazione Russa è un interlocutore importante e strategico per la Liguria , nei settori turistico, manifatturiero ed agroalimentare. Basti pensare che tra il 2013 e il 2014 (ossia prima delle sanzioni Ue) l’export delle imprese liguri verso Mosca aveva raggiunto un volume d’affari di 129 milioni di euro. Mentre, a livello nazionale, le sanzioni e l’embargo sono costate al made in Italy oltre 3,6 milioni di euro (fonte Cgia di Mestre). Mettere la parola fine alle sanzioni significa soprattutto battere i nostri principali competitor, penso ai Paesi asiatici o alla Germania, nella rincorsa a quelle posizioni commerciali lasciate vacanti dalle imprese, che in questi anni hanno diminuito o azzerato i propri interscambi con Mosca. Tra queste, ci sono proprio molte realtà liguri. Solo a Genova, l’export verso questi Paesi ammontava ad oltre 63 milioni di euro e il calo del business nel capoluogo è stato quello più pesante perché ha fatto segnare un meno 73,7%».

«Durante questa importante missione – aggiunge l’assessore Rixi – saranno discussi i temi riguardanti lo sviluppo economico sociale della Crimea in relazione ai progetti di innovazione tecnologica e sviluppo strategico della Regione Liguria. Quanto presentato dai russi di Crimea sarà motivo di approfondimento ed analisi per trovare i punti di incontro di una cooperazione strategica tra la giunta regionale e la Crimea , riguardo innovazione tecnologica, turismo, scambi commerciali, portualità e logistica. Riteniamo fondamentale intraprendere una cooperazione internazionale per accedere a progetti di ampio respiro congiunti a beneficio delle aziende e dei cittadini in modo da iniziare una collaborazione tra il tessuto produttivo ligure e quello della Crimea».

«Non dimentichiamo il settore della crocieristica – conclude Piana – che si può sviluppare fra la Penisola di Crimea e la Liguria. Perfino la città dei Fiori ha un legame storico con la Russia , anche perchéla zarina Maria Aleksandrovna, moglie di Alessandro II, decise di trascorrere a Sanremo  la stagione invernale tra il 1874 ed il 1875. Da allora, la riviera di ponente divenne punto di riferimento per molte famiglie aristocratiche russe. A sigillare quell’unione venne inoltre deciso di edificare una Chiesa Russa nel cuore della cittadina ligure, nonché il Palazzo ex Cremlino di Imperia. Durante la missione in Crimea porteremo agli amici russi alcuni tra i prodotti tipici della Liguria, come il pesto e l’olio extravergine di olive taggiasche».

 

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