Petrolio non in mare aperto: la gente sta male, pensionata ricoverata

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Sopralluogo parlamentari M5S in Val Polcevera: criticità non risolte
La diga artificiale costruita a tempo di record dai vigili del fuoco: petrolio nigeriano  Iplom non in mare aperto
La diga artificiale costruita a tempo di record dai vigili del fuoco: petrolio nigeriano Iplom non in mare aperto

GENOVA. 19 APR. Difficoltà di respirazione, mal di testa, occhi rossi. Una pensionata di 75 anni è svenuta ed è stata ricoverata al pronto soccorso del Villa Scassi. La gente che abita e lavora intorno al Polcevera sta male, anche se i tecnici sanitari dell’Asl, Regione e Comune ieri hanno spiegato che “non c’è pericolo per la salute”. I residenti: “Angherie per anni. Ora devono pagare”.

L’Asl 3 ha inviato un centro mobile di informazione per la prevenzione sanitaria.

“Il Comune ha chiesto ad Arpal e Asl di monitorare in diretta la qualità dell’aria in Val Polcevera – ha confermato oggi il sindaco Doria – per poter assumere provvedimenti di salute pubblica, finora non sono stati registrati sforamenti dei limiti dell’inquinante idrogeno solforato previsti dalla legge”.

 

Nel Polcevera sono scomparsi tutti i pesci (che erano tornati a vivere nel torrente). I volontari dell’Enpa hanno soccorso decine di volatili, della marea nera fuoruscita dalla tubatura dell’Iplom, scoppiata domenica sera (600mila litri).

Il greggio nigeriano scaricato al Porto Petroli è finito in parte anche in mare, ma è rimasto all’interno del porto senza oltrepassare la diga foranea, che divide lo scalo dal mare aperto. E’ quanto è emerso stamani dopo un secondo sopralluogo degli ispettori dell’Arpal in mare e sul luogo dell’incidente.

La procura indaga per disastro colposo e ha intenzione di incaricare geologi ed altri esperti per le perizie.

Inoltre, oggi sono terminate le prime opere di contenimento dei vigili del fuoco, tecnici Iplom, Comune e si sono iniziati quelli per la bonifica ambientale. Il petrolio grezzo, pesante e consistente, sarebbe in gran parte rimasto nell’alveo del Polcevera. Tuttavia, molti guardano alle previsioni meteo e sperano che non si metta a piovere in abbondanza.

Nel pomeriggio alcuni abitanti della Val Polcevera hanno protestato anche a Tursi: “Chiudete tutto, mai più disagi, pericolo e disastri”.

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