Petizione M5S: no all’ampliamento di Prà

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SPIAGGIA MULTEDO
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M5S: salviamo Prà, Multedo e il ponente genovese dall’ampliamento portuale

GENOVA. 26 NOV. Il Ponente genovese dice basta all’ennesimo ampliamento del porto di Pra’. Lo fa con una petizione, depositata oggi sulla piattaforma change.org dal M5S Liguria, per salvare il litorale da ulteriori riempimenti e ampliamenti del bacino portuale.

“L’ampliamento del porto è solo utile alle tasche di pochi terminalisti, la città non ci guadagnerebbe nulla – spiega Alice Salvatore, portavoce M5S in Regione Liguria – Noi cittadini perderemmo invece l’accesso al mare e l’ultima spiaggia del ponente genovese. C’è molto spazio inutilizzato nel porto: usiamo quello anziché deturpare il litorale”

La petizione, indirizzata al neo commissario dell’Autorità PortualePettorino, al sindaco Doria e algovernatore della Regione Toti, passa in rassegna i numeri, impietosi, degli ultimi vent’anni di porto a Pra’: “Da anni c’è chi lavora dietro le quinte per allargare ancora le banchine. Nel 2013 i cittadini bocciarono un progetto che avrebbe impattato pesantemente su Pegli. A distanza di due anni, l’Autorità Portuale è tornata alla carica, proponendo un altro progetto che prevede ulteriori riempimenti (300.000 mq) e un prolungamento della diga di circa 800 metri verso ponente (Voltri). Uno scenario che avrebbe un impatto devastante sulle ultime spiagge rimaste a ponente, in un territorio già martoriato, sacrificato sull’altare del gigantismo navale contro cui il Movimento 5 Stelle si è battuto in tutte le sedi istituzionali. Il riferimento è, in particolare, alle mega porta-container che stanno creando scompiglio e danni ai porti e alle coste di tutto il mondo”.

 

“Un fenomeno questo – si legge ancora nella petizione – imposto dai grandi armatori che, al fine di arricchirsi sempre di più e ottenere un monopolio dei traffici, investono in navi sempre più grandi. I quartieri del ponente, un tempo lidi di pregio, in pochi decenni hanno dovuto cedere tutto: il mare, l’ambiente, la qualità della vita, la propria dignità. A conti fatti il porto di Prà ha preso dal territorio molto di più rispetto a quello che è stato capace di restituire. I cittadini genovesi non ne traggono nessun vantaggio o beneficio, al contrario dei Terminalisti e l’Autorità Portuale che fa”.

La petizione si chiude con un accorato appello a tutte le istituzioni locali coinvolte, da Palazzo Tursi alla Regione, passando per l’Autorità Portuale genovese, che in questi giorni ha visto l’addio di Luigi Merlo, il dominus che, di fatto, ha dato l’avvio al progetto per l’allargamento del bacino di Ponente.

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