Una petizione per fermare le bombe italiane in Yemen

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Bombe sullo Yemen
Bombe sullo Yemen

ITALIA. 25 AGO. Bombe prodotte in Italia lanciate sui soccorritori, dai Sauditi, in Yemen. Una petizione su Change.org per fermare “Un crimine contro l’umanità”.

Prima viene bombardata un’area, dopo, quando sul posto sono giunti i soccorritori, la stessa zona è bombardata di nuovo, deliberatamente. È questo il metodo, considerato come un Crimine di Guerra, usato dalle forse saudite in Yemen, come ha affermato anche il Relatore speciale delle Nazioni Unite Christof Heyns e come viene anche raccontato su L’Espresso, dai giornalisti Giovanni Tizian e Michele Sasso ( l’articolo qui). Il particolare che riguarda l’Italia da vicino? Le bombe lanciate contro la popolazione civile e i soccorritori, compresi Medici senza Frontiere, sono costruite nella succursale di un’azienda tedesca, la Rwm Italia, con più sedi dislocate lungo lo stivale.

Il giornalista Luigi Grimaldi ha detto basta, ed ha lanciato una petizione su Change.org “affinché il Governo si occupi della faccenda e che il Parlamento fermi i rifornimenti di bombe all’Arabia Saudita e ai suoi alleati che da più di 300 giorni continuano ad aggredire lo Yemen martellato con bombardamenti indiscriminati sulla popolazione civile senza alcun mandato da parte dell’ONU, applicando la risoluzione del Parlamento Europeo adottata lo scorso 25 febbraio che stabilisce l’istituzione di un embargo sulla vendita delle armi alla Arabia Saudita”.

 

Se i bombardamenti in Yemen non termineranno, presto ci saranno nuove ondate di esseri umani in fuga. Ed infatti, ad aprile, sono sbarcati sulle coste siciliane i primi profughi yemeniti messi fuga dai bombardamenti con le MK83, le armi prodotte in Italia.

Se ci si chiede come fermare le ondate migratorie e aiutare le popolazioni in fuga, questo può essere un primo passo nella direzione giusta.

La petizione qui: Basta bombe fabbricate in Italia e usate dai sauditi nei massacri di civili in Yemen

Arianna Codato

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